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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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L'operazione
di addominoplastica in breve Durante
l'operazione, il chirurgo separa pelle e grasso dai sottostanti muscoli
addominali effettuando un'incisione che decorre da un lato all'altro
dell'addome, a livello dei peli pubici. Quindi la pelle e il grasso vengono
tirati verso il basso come fossero una "tendina", l'eccesso rimosso, la
muscolatura addominale opportunamente rinforzata con appropriate suture. Infine,
le ferite chirurgiche vengono suturate e viene ricostruito un nuovo ombelico
nella sua naturale posizione. Vi sono casi, invece, in cui può esser
sufficiente un'operazione meno estesa, realizzata combinando lipoaspirazione e
moderata rimozione di pelle in eccesso.
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ADDOMINOPLASTICA |
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Foto prima e dopo un intervento di addominoplastica effettuato dal Prof Del Gaudio |
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Quali sono le conseguenze di
questa operazione? L'addominoplastica ha l'obiettivo di restituirvi un
addome piatto e tonico: nella maggioranza dei casi ciò è possibile con una sola
seduta. Sarà necessario un ricovero in clinica per due-tre giorni, durante i
quali vi saranno applicati alcuni drenaggi. Residueranno esiti cicatriziali
importanti, la cui qualità dipende esclusivamente dal vostro tipo di cute e
capacità rigenerativa:
Una cicatrice lineare che decorre nel basso addome e che generalmente è
interamente celata dal costume da bagno.
(se la tecnica chirurgica lo ha previsto) una cicatrice circolare
periombelicale, celata all'interno dell'ombelico stesso.
(in rari casi) una piccola cicatrice verticale sovrapubica.
È possibile che per un certo periodo di tempo riscontriate una
diminuzione della sensibilità cutanea nella regione bassa dell'addome, dovuta
all'interruzione delle terminazioni nervose sensitive: normalmente questa
iposensibilità è transitoria, in rari casi permanente.
ADDOMINOPLASTICA Durata e Limiti
Durerà il
miglioramento conseguito? Sì. L'effetto estetico e di sostegno della parete
addominale conseguito con l'intervento di addominoplastica durerà tutta la vita, a patto che non ingrassiate in maniera smodata
o non abbiate altre gravidanze.
Quali sono i
limiti dell'addominoplastica? L'addominoplastica rimuoverà solamente gli inestetismi
(cicatrici preesistenti, smagliature, ecc.) che si trovano sulla porzione di
cute che viene eliminata.
Quali sono i rischi? Nella
chirurgia plastica dell'addome, come in tutti gli interventi chirurgici
importanti realizzati in anestesia generale o peridurale, vi sono minimi rischi
ipotetici:
Al fine di minimizzare rischi e complicanze
dell'addominoplastica, vi sarà chiesto d'effettuare
accurate analisi pre-operatorie oltre ad un'attenta visita anestesiologica ed
un'accurata anamnèsi.
Se dovesse presentarsi un ematoma nel post-operatorio, evenienza peraltro
estremamente rara seppur descritta nella letteratura medica mondiale, potrebbe
essere necessario drenarlo.
È talvolta possibile la formazione dei cosiddetti "sieromi", ovvero raccolte
di linfa sotto il tessuto adiposo, dovute all'interruzione dei vasi linfatici in
seguito a scollamento dei tessuti: nella maggioranza dei casi tali raccolte
risolvono spontaneamente, a volte è invece necessario drenarle pungendole ed
aspirandole con una siringa. Tale pratica, quando necessaria, non è minimamente
dolorosa.
Occasionalmente si può verificare deiscenza della ferita, o in modo
spontaneo o per eccessiva trazione dei lembi. In tali casi, dopo accurata e
lunga serie di medicazioni locali e a cicatrizzazione avvenuta, è sempre
possibile operare per revisione della cicatrice.
Per scongiurare la remota possibilità d'infezione si somministra, di
routine, antibioticoterapia.
È talvolta possibile una cattiva guarigione delle ferite, soprattutto in
pazienti geneticamente predisposti o in pazienti che siano forti fumatori: di
norma, invece, le cicatrici evolvono bene, divenendo linee di colore bianco
leggermente visibili. Alcune persone presentano innata tendenza all'allargamento
delle cicatrici o a ipertrofìa delle stesse, fino alle cosiddette forme
cheloidee. Qualora fosse dunque necessario, adeguata terapia medica o chirurgica
può aiutare a risolvere il problema nei mesi successivi all'intervento.
Onde ridurre il rischio molto remoto di trombosi, verranno usati farmaci
antiaggreganti piastrinici.
ADDOMINOPLASTICA Prima e dopo l'intervento
Cosa dovreste fare prima dell'intervento Prima dell'intervento di addominoplastica è
consigliabile non assumere aspirina o medicamenti che contengano acido
acetilsalicilico, a partire da dieci giorni prima della data fissata per
l'intervento, poiché tale sostanza può causare sanguinamento. Il fumo
peggiora l'irrorazione sanguigna periferica, quindi la guarigione dei tessuti, e
può determinare una peggior cicatrizzazione delle ferite: è bene evitarlo
completamente o ridurlo per quanto possibile. Se siete tendenzialmente
anemici, è opportuna l'assunzione di ferro prima e dopo l'intervento. Se
prendete la pillola anticoncezionale, il vostro chirurgo vi consiglierà di
sospenderla a partire - almeno - da sei settimane prima dell'intervento. Sarà
comunque possibile usare un altro metodo contraccettivo.
Cosa dovrete
fare dopo l'intervento Quando tornerete a casa dopo l'intervento di
addominoplastica sarebbe opportuno che
facciate meno sforzi possibile, magari facendovi aiutare da qualcuno nel vostro
lavoro, o in quello domestico, per qualche giorno. Dovrete tornare dal
chirurgo per togliere i punti dopo circa dieci-venti giorni, probabilmente in
più sedute. Il vostro addome sarà opportunamente contenuto in apposita guaina
di forma e materiale speciali per circa un mese, durante il quale comunque
potrete condurre una normale vita di relazione. Potrebbero perdurare lievi o
medie sensazioni dolorose, comunque transitorie, nei giorni successivi
all'intervento: in tal caso si renderà necessaria l'assunzione di
antidolorifici. Dovrete evitare attività sportiva estrema per almeno sei
settimane. Dovrete evitare di esporre le cicatrici al sole durante i primi
mesi, proteggendole con crema a schermo totale.

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