È VERO che
in questo intervento le cicatrici si vedranno?
VERO.
Come in precedenza spiegato, questo è un intervento in cui gli esiti
cicatriziali sono maggiormente evidenti rispetto ad altre operazioni. Un bravo
chirurgo, tuttavia, sa come occultare la stigmata “all’interno” della zona
coperta dalla biancheria intima. Addirittura - ora che la moda impone costumi
per il mare molto sgambati - è possibile suturare seguendo la forma del proprio
bikini preferito, rendendo quindi l’inevitabile cicatrice invisibile ad occhi
indiscreti.
Ovviamente,
però, il vostro chirurgo vi suggerirà di sottoporvi a tale intervento solamente
qualora ne abbiate oggettiva necessità. In alternativa, se possibile, sarà bene
optare per tecniche che lascino minor segni.
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CHIRURGIA
ESTETICA DELL'ADDOME |
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Intervento di addominoplastica |
È VERO che
con quest’intervento spariscono le smagliature, per esempio quelle dovute alla
gravidanza?
FALSO. La
risposta al quesito è identica a quella precedentemente fornita per l’intervento
al seno. Tuttavia, quest’intervento si basa proprio sull’eliminazione, nella
parte bassa dell’addome, della pelle in eccesso. È quindi implicito che
spariranno tutte le smagliature comprese nella zona dall’ombelico in giù.
Discorso a parte per le smagliature che spesso “incorniciano” la regione
ombelicale: possono essere trattate indipendentemente mediante un apposito
intervento chiamato “ombelicoplastica”.
È VERO che
riavrò l’addome piatto? E il “punto vita”?
VERO. L’obiettivo di quest’intervento è proprio rendere piatto e
tonico un addome divenuto floscio e cadente. Infatti, oltre ad intervenire
sulla pelle e sul grasso della pancia, viene trattata anche la parte muscolare
aumentandone il tono. L’effetto di tale modellamento generale è anche quello di
restringere “la vita”, poiché i muscoli sono “portati” dall’esterno verso
l’interno.
È VERO
che si può rifare anche solo l’ombelico?
VERO. In proposito ricordo il caso d’una
signora romana che lavorava come danzatrice del ventre, sfruttando i propri tratti
somatici vagamente mediorientali. Il suo cruccio era dover esibire durante le
sensuali movenze da esotica danzatrice, oltre ad una pancia ormai non più “tesa
a tamburo”, anche un ombelico che denunciava oltre agli anni non più verdi la
nascita di due o tre figli.
La sottoposi all’intervento di ombelicoplastica in
anestesìa locale, un lavoretto di un’ora o poco più. Dopo pochi giorni tornò a
far credere agli ignari spettatori d’esser nata ad Istanbul… e quel che più
conta senza antiestetici segni del tempo intorno all’ombelico.