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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Chiariamo subito che l’alitosi dipendente da malattie generali riguarda
solamente il 10% dei soggetti che lamentano questo disturbo e aggiungiamo
che normalmente non è il primo sintomo che questi avvertono. Molte persone
ritengono che l’alito cattivo possa dipendere da patologie dell’apparato
digerente e che proprio per questo non ci sia nulla da fare: è importante
sapere che solo l’1% degli individui affetti da alitosi hanno problemi a
livello del sistema digerente! L’alitosi da cause gastriche è molto rara e
richiede un funzionamento errato del cardias, lo sfintere che separa lo
stomaco dall’esofago, con reflusso esofageo. Malattie sistemiche in grado di provocare alitosi sono
il diabete mellito, l’insufficienza renale cronica, epatopatie gravi per
l’alterazione dei normali equilibri metabolici, ma si tratta del 2/3% dei
casi.
Più frequentemente delle altre malattie, quelle otorinolaringoiatriche,
sinusiti e tonsilliti ad esempio, possono comportare alito sgradevole per la
presenza di essudato e colonie batteriche nel cavo orale o in zone che
comunicano con questo ma rappresentano comunque un'esigua quantità dei casi
di alitosi rispetto a quelli che dipendono da problemi di pertinenza odontontoiatrica.
Nelle cripte tonsillari, che si presentano come cavità tortuose, possono
accumularsi detriti organici che una volta colonizzati da batteri produttori
di composti solforati danno luogo al fenomeno dell'alitosi e che in alcuni
casi,
calcificando, provocano la produzione di
tonsilloliti.
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