Recenti
studi hanno dimostrato una correlazione positiva tra la presenza di composti
volatili solforati responsabili dell'alitosi, lo stato dei tessuti parodontali e
la placca bianca che ricopre la lingua.
Un'igiene orale ben eseguita dovrebbe
perciò comprendere anche
lo spazzolamento del dorso della lingua. Farlo
può aiutare a prevenire l'alitosi.
Il disturbo però può
permanere pur spazzolando i denti più volte al giorno, spazzolando la lingua e passando correttamente
il filo interdentale. Questa evenienza é tipica di persone che hanno
trascurato a lungo l'igiene orale e una volta percepita la presenza di
alitosi hanno intrapreso una buona igiene orale, non risolvendo però il
problema del fiato maleodorante. C'é correntemente infatti un errore
di giudizio sulle
cause di alitosi, si pensa
che sia semplicemente un problema legato ad una carenza di pulizia orale
quotidiana. In un discreto
numero di pazienti affetti da alitosi sono invece presenti problemi
strutturali parodontali che vanno affrontati e
curati pena la persistenza del sintomo.
Che cosa si deve fare nel caso l'alitosi
persista?
In presenza di un alitosi persistente è opportuno sottoporsi
a visita odontostomatologica. Potrebbero essere presenti lesioni parodontali non
accessibili alla pulizia domiciliare e nella cui profondità rimane annidata la placca
batterica. Continuano così le condizioni per la proliferazione di microrganismi che producono i composti
volatili solforati responsabili sia della distruzione dei tessuti parodontali
che dell'alito cattivo.
A chi ci si deve rivolgere per la diagnosi e
la cura?
Dato che le cause più frequenti sono nel cavo orale, il
Medico chirurgo odontostomatologo e l'Odontoiatra andrebbero consultati per primi. Il
Dentista con area di esperienza nella parodontologia è la figura professionale
più qualificata a diagnosticare e trattare le patologie orali a carico di
gengive e tessuti parodontali che spesso ne sono all'origine. Attraverso l'anamnesi,
l'esame clinico e radiologico, gli esami strumentali
(Halimeter)
e di laboratorio, compresi, se necessari, i
test microbiologici volti alla ricerca quantitativa e qualitativa di specifici germi anaerobi parodontali,
si può stabilire la causa precisa dell'alitosi di provenienza dal
cavo orale e istituire la terapia veramente capace di debellarla.
Ma questo iter di diagnosi può anche
escludere tale origine e far riferire il paziente a Specialisti di altra branca come il
Gastroenterologo, lo Pneumologo, il
Diabetologo, etc.etc. E' importante
comprendere che se l'alitosi è determinata da patologie importanti del cavo
orale, come ad esempio le parodontopatie, sarà richiesto un intervento
idoneo del Medico dentista. Ricorrendo semplicemente a ripetute
e ben eseguite manovre d'igiene orale non si risolverà il
problema.
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E' importante sapere che una terapia antibiotica indiscriminata é
assolutamente da proscrivere in caso di alitosi, perché a fronte di un sollievo
temporaneo instaura lo sviluppo di
resistenze e dismicrobismi del cavo orale, sovente causa di complicanze come la
candidosi orale
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