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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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In termini medici
il bite non è una Protesi, ma una Ortesi, analogamente, per fare un esempio, ad una
soletta plantare che modifichi la reazione del piede all'appoggio al suolo
senza, ovviamente, modificare la struttura del piede. Il suo
uso corretto è di competenza dei medici e degli odontoiatri esperti in gnatologia. Comprenderne a fondo le sue specificità è importante per non cadere
in una interpretazione banalistica e confusionaria delle indicazioni d'uso e
degli effetti terapeutici che può indurre.
Cominciamo dal nome! Il termine anglosassone bite come è usato
comunemente in Italia è improprio e non esplicativo quando privo della desinenza
complementare "plane" o "garde" o "plate". Letteralmente infatti bite
significa morso e non avrebbe perciò senso dire che un paziente ha bisogno di
un "morso". "Bite plane" significa "piano per morso" e indica una superficie
piana: nella dizione originale anglosassone non indica tuttavia davvero una
placca del tutto piana, ma un tipo particolare di placca per l'arcata superiore
con una rampa anteriore (un piano inclinato anteroposteriormente e dall'alto in
basso) che non esclude il contatto dei denti posteriori permettendo quindi nel
combaciamento un contatto completo delle arcate, modificato spazialmente con la
sua interposizione. "Bite garde" significa "salvaguardia del morso" e indica
una placca del tutto piana ovvero con una superficie parallela al piano
occlusale (il piano su cui giacciono i punti più elevati delle superfici dei
denti rivolte verso il cavo orale) con contatto solo anteriore. Viene lasciato
uno spazio vuoto tra le parti posteriori delle arcate durante il combaciamento e
quindi c'é contatto, mediato dalla placca, solo della parte anteriore delle
arcate.
Questo è solo un esempio della giungla terminologica in cui il paziente che volesse
addentrarvisi trarrebbe confusione piuttosto che chiarimenti: non è il nostro
intendimento! Usiamo pure il termine bite in senso generale, visto che
nell'uso profano è quello più usato, accettandone la metonimia (figura retorica
che realizza la sostituzione di un termine con un altro con cui è in rapporto:
per esempio la causa con l'effetto, l'effetto per la causa, la materia per
l'oggetto, il contenente per il contenuto, lo strumento per la persona, ecc.). Ha ormai seguito per uso popolare un destino comune ad altri termini
anglosassoni usati con un significato difforme da quello originale come "spider"
che dal significato originale di "ragno" indica un tipo di automobile
oppure, più attinentemente al nostro caso, "basket" che significa cesto e che in
Italia indica il noto sport che nella sua patria originale, gli U.S.A., viene
denominato "basketball" cioè "palla a cesto", smoking per smoking cloth,
night per night club, etc.
Il termine indica la possibilità di assicurare la migliore posizione mandibolare
possibile "in attesa di tempi migliori!". Nelle malattie croniche come un blocco
articolare irriducibile, un'artrite reumatoide o, più spesso, un disordine
neuromuscolare indotto da un focus primario neurogeno (ansia,depressione)
si preferisce prudenzialmente rimandare per quanto possibile trattamenti
irreversibili di modificazione dell'assetto dentario sia ortodontici che
protesici. Assumendo come criterio il fondamentale comandamento del medico
"primum non nocere" si preferisce assicurare il minor danno possibile alle
componenti dentali, articolari e muscolari con l'uso di un bite a lungo
termine che attutisca gli effetti di una parafunzione o, peggio, di una
iperfunzione del Sistema Stomatognatico.


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