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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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CERCA
UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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La tecnica indiretta. E' la più precisa. Il reperimento della
tridimensionalità spaziale che si dovrà frapporre tra le due arcate dentarie
incorporata nel bite è affidata ad un "morso di costruzione" o "registrazione
occlusale". La correttezza di questa registrazione é il cardine fondamentale
della terapia con bite. Essa viene eseguita con materiali vari (per es.:
cera,chiavi in gesso, silicone a rapido indurimento, spessori calibrati) e
sperimentata per verificarne l'appropriatezza con vari metodi clinici e/o
strumentali. Verrà affidata quindi al laboratorio insieme con le impronte delle
arcate dentarie e la prescrizione del tipo opportuno di placca. In laboratorio
l'odontotecnico monterà in un articolatore (strumento meccanico con cui si può
simulare a vario grado di complessità la cinematica mandibolare) i modelli
ricavati colando del gesso nelle impronte e li registrerà tra loro col morso di
costruzione rilevato dal medico o dall'odontoiatra. Procederà quindi alla
costruzione del bite in resina seguendo fedelmente la prescrizione ricevuta dal
dottore.
La tecnica indiretta si può usare in emergenza, allorché un blocco acuto
articolare o muscolare lo imponga. Si dovrà ricorrere ad una sottostruttura
facilmente ricavabile con l'impiego di dischi plastici di spessore di circa tre
mm. termostampabili sui calchi in gesso ricavati dalle impronte nel giro di
alcuni minuti. Su questa sarà poi apposta della resina acrilica
autopolimerizzante che costituirà parte integrante del bite. Una buona
rifinitura con molaggio occlusale e lucidatura renderà questa procedura valida e
raccomandabile nei casi suddetti.

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