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1. Elastici per stabilizzare e facilitare la guarigione.
Le mascelle dei pazienti operati poiché fissate con viti e placche metalliche miniaturizzate non vengono immobilizzate con quei fastidiosi blocchi intermascellari (legatura dei denti superiori con i denti inferiori) usati fino a qualche anno fa. Qualche giorno dopo la chirurgia possono venire applicati tra le arcate dentarie degli elastici che mantengono la posizione della nuova occlusione permettendo una leggera apertura della bocca. Nel corso delle prime settimane la posizione e la forza degli elastici vengono progressivamente modificate dal medico.
E’ molto importante attenersi alle istruzioni poiché si é notato che i pazienti che portano gli elastici correttamente hanno una migliore occlusione e dei tempi ortodontici postchirurgici più brevi.
Gli elastici vengono applicati e mantenuti il più possibile. E’ importante impararne la posizione per rimuoverli ai pasti e per l’igiene orale.
2. Perdite di sangue.
Le perdite di sangue sono in genere contenute. E’ possibile predepositare il proprio sangue 20 giorni prima della chirurgia. Anche se questa indicazione non é consigliabile
poiché negli ultimi 400 casi operati non é mai stato necessario ricorrere a trasfusioni. Unica condizione necessaria
è controllare il proprio emocromo prima dell’intervento. Se L’Hb (emoglobina) risulta inferiore a 10
è necessario un approfondimento diagnostico.
Se sapete di avere un emocromo tendenzialmente basso (anemia) è consigliabile sottoporsi a terapia marziale (ferro) nel mese che precede la chirurgia.
3. Valutazione preoperatoria.
Dovete avvisare il chirurgo di ogni patologia di cui avete sofferto, dei farmaci assunti e di precedenti problemi medici o chirurgici.
In preparazione all’intervento sono necessari alcuni esami per escludere qualsiasi controindicazione: glicemia, azotemia, creatininemia, bilirubinemia, prove complete di coagulazione, transaminasi, pseudocolinesterasi, emocromo con formula e conta piastrine, elettroliti ematici, esame completo delle urine, gruppo sanguigno, HBsAg HBsAb, Rx torace e ECG.
Qualsiasi anomalia di questi esami potrebbe rendere necessario rinviare l'intervento per eseguire approfondimenti e/o cure (soprattutto nel caso di anemia o alterazioni della coagulazione).
Nelle due settimane antecedenti all’intervento non assumete aspirina o altri farmaci che alterano la coagulazione.
Se fumate dovreste smettere nel periodo perioperatorio: una settimana prima e tre settimane dopo la chirurgia. Ciò facilita e accelera la guarigione delle ferite e evita di provare spiacevoli sensazioni dovute alla irritazione delle mucose che il fumo produce.
4. Anestesia
Verrete visitati dall’anestesista il giorno dell’intervento, con lui discuterete il tipo di anestesia e i potenziali rischi. Se siete molto paurosi in relazione ad aghi o per l’essere addormentati parlatene con l’anestesista che allevierà le vostre ansie.
La notte prima dell’intervento non mangiate né bevete più nulla dopo la mezzanotte, questo per far si che il vostro stomaco sia vuoto quando entrerete in sala operatoria.
Cercate di dormire la notte prima della chirurgia eventualmente ricorrendo ad ansiolitici.
5. Giorno della chirurgia
Quando entrerete in sala operatoria verrete adagiati sul letto operatorio. Vi verrà inserito nel braccio o sul dorso della mano un catetere venoso. L’inserimento di questo catetere é indolore e serve per permettere di inettare liquidi e farmaci senza dover ricorrere e iniezioni multiple. Dopo la chirurgia, quando sarete in grado di bere, il catetere verrà rimosso.
Siccome l’intervento avverrà in anestesia generale e poiché verrà fatto nella vostra bocca é necessario passare un tubo attraverso il naso e infilarlo nelle vie respiratorie per farvi respirare (tubo endotracheale). Questo tubo verrà inserito mentre dormirete.
Qualche volta, se l’intervento supera le 4 ore, potranno essere inseriti anche il sondino gastrico, il catetere vescicale e un ago in una arteria. Tutti questi verranno rimossi alla fine dell’intervento.
Tutti questi procedimenti verranno fatti mentre il paziente dorme.
6. Periodo di ricovero postoperatorio
Dopo la chirurgia verrete trattenuti circa un’ora nella sala di risveglio in attesa che recuperiate sufficiente coscienza e possiate rispondere agli stimoli.
Quindi verrete riportati nella vostra stanza. Dovrete tenere sulle parti operate degli impacchi ghiacciati in modo da ridurre il gonfiore. La testa deve restare sollevata rispetto al corpo. E’ normale qualche scolo di sangue dal naso o nella bocca.
La vostra bocca é aperta per cui potrete respirare senza problemi. Il naso può sembrare chiuso per la presenza di coaguli di sangue e per il gonfiore: il problema é ovviamente temporaneo e il recupero della
pervietà delle vie nasali avviene in qualche giorno.
La presenza del tubo dell’anestesia nelle vie respiratorie può provocare la comparsa di mal di gola per 2 o 3 giorni.
E’ meglio limitare al minimo le visite durante la degenza. Evitate di affollare la camera in clinica e poi al vostro domicilio per la prima settimana per non affaticarvi, stressarvi o contrarre infezioni delle vie respiratorie.
E’ consigliabile farsi assistere da una persona calma e dotata di spirito energico.
Spesso l’apprensione di familiari e amici é più dannosa dei disagi veri e propri dovuti alla chirurgia.
E’ normale sperimentare dopo l’intervento un certo senso di prostrazione e abbattimento, questo può verificarsi il giorno dopo la chirurgia o, più spesso, dopo 3 - 6 giorni: non ve ne preoccupate, in genere si risolve spontaneamente in pochi giorni, non appena i disturbi accennano a ridursi.
IL RICOVERO DURA IN GENERE 24-48 ORE SECONDO IL TIPO DI CHIRURGIA E LE VOSTRE CAPACITA’ INDIVIDUALI DI RECUPERO.
7. Nausea e vomito.
E’ possibile che nelle ore dopo l’intervento insorga un po' di senso di nausea e vomito. Non dovete preoccuparvi poiché il vostro stomaco é vuoto e la vostra bocca aperta e libera di muoversi e di aprirsi.
Se vomitate restate calmi e ruotate la testa da un lato in modo da permettere la furiuscita dei liquidi
Avvisate però l’infermiera che vi somministrerà farmaci antiemetici.
Se nei giorni successivi doveste avere ancora nausea o vomito o dolori di stomaco consultate il medico.
8. Alimentazione e dieta liquida.
Dopo 5 0 6 ore dall’intervento potrete iniziare a bere. Se ritornate rapidamente in grado di bere si potranno evitare le fleboclisi e la ripresa delle vostre condizioni sarà accelerata.
Dovrete arrivare rapidamente alla capacità di introdurre in totale due litri di liquidi.
Sembra una grossa quantità ma il risultato può essere facilmente raggiunto con introduzioni multiple di piccoli sorsi.
Per bere ci si può aiutare con una grossa siringa con inserito all’estremità un tubicino da flebo. Già dopo 1 o 2 giorni dovreste essere in grado di bere con un bicchiere. Evitate l’uso di cannucce poiché la depressione che si provoca potrebbe fare entrare nelle ferite chirurgiche parte dei fluidi alimenteri provocando infezioni.
Oltre a frullati preparati con quello che preferite potrete alimentarvi con latte, yogurt, gelati, succhi di frutta, zabaione, omogeneizzati e qualsiasi altro alimento liquido o semiliquido.
E’ consigliabile rendere il più fluido possibile il vostro pasto: con brodo per i sapori salati e con latte o succo d’arance per quelli dolci.
Gli integratori alimentari tipo ENSURE, MERITENE, NUTRODRIP ecc sono utili.
Si consiglia di assaggiarli prima dell’intervento in modo da avere già selezionato i gusti preferiti.
La dieta dovrà essere liquida per i primi 10 giorni dopo l’intervento, e poi estremamente morbida (consistenza delle uova strapazzate o delle patate lesse) per le restanti 5 - 6 settimane.
Nei primi tempi ci può essere qualche difficoltà ad alimentarsi per la presenza delle ferite in bocca, per il distacco della muscolatura masticatoria prodotto dall’intervento, per il mal di gola conseguente al tubo anestesiologico, per i gonfiori delle guance e per l’alterazione della sensibilità della lingua e del resto della bocca. Vi consigliamo vivamente però di esercitarvi con impegno perché la ripresa della alimentazione accelera il superamento delle disabilità dovute all’intervento e il ritorno ad uno stato di benessere.
9. Gonfiori (edemi).
Dovreste sapere che l’intervento comporta l’insorgere di un notevole edema al viso.
E’ difficile prevedere quanto poiché il grado dell’edema é un fatto individuale.
Il gonfiore cresce progressivamente per 2 o 3 giorni. Inizia poi a ridursi dall’inizio della seconda settimana. Si riacquista un aspetto presentabile dopo 15 - 20 giorni.
La maggior parte dei gonfiori si risolve in 4 - 6 settimane.
Esistono alcuni presidi e comportamento che permettono di contenere lo sviluppo dell’edema e accelerano la sua risoluzione.
1. Applicazioni di ghiaccio sul viso per 24 ore dopo la chirurgia.
2. Farmaci cortisonici utilizzati nel periodo perioperatorio.
3. Mantenete la testa solevata, due cuscini sotto la testa per la prima
settimana. 4. Mantenete la posizione eretta più che potete e camminate. 5.
Evitate di parlare troppo, di affaticarvi e di fare sforzi per i primi 10
giorni. 6. Assumete i farmaci che vi vengono prescritti. Mentre gli edemi a
carico della mandibola si dileguano completamente in 6 - 8 settimane il
gonfiore delle guance può persistere lievemente per mesi.
10. Ematomi.
La comparsa di ematomi non é un fatto
costante, può manifestarsi 3 - 5 giorni dopo l’intervento e scompare dopo 20
giorni. Spesso prima di dissolversi cola progressivamente verso il collo e
il torace che si colorano di giallo.
11. Sanguinamenti dopo la chirurgia.
Dopo l’intervento é la norma che ci siano modesti sanguinamenti in bocca o dal naso.
Questo può durare quache giorno. I sanguinamenti dal naso potrebbero persistere anche un paio di settimane. E’ consigliabile evitare di soffiare il naso per almeno quattro settimane per evitare di provocare sanguinamenti o infezioni dei seni mascellari.
Comunque se il sanguinamento fosse copioso e il sangue rosso vivo é bene avvisare il medico.
EVITATE PER ALMENO 2 SETTIMANE L’ASSUNZIONE DI ASPIRINA E SIMILI PERCHÉ POSSONO PROVOCARE SANGUINAMENTI.
12. Capacità di parlare.
E’ difficile prevedere come potrete esprimervi e se le vostre parole saranno comprensibili dopo l’intervento poiché le capacità di adattamento sono molto individuali.
Se inizierete da subito a sforzarvi di parlare cercando di adattarvi alla nuova condizione potrete recuperare la capacità di esprimervi.
Occorre concentrarsi su ogni parola cercando di parlare lentamente e di esercitarsi con costanza.
La maggior parte dei pazienti ritornano in grado di parlare comprensibilmente già dopo 24 ore.
Nel giro di pochi giorni l’uso della parola ritorna normale.
13. Dolore post-operatorio.
Dopo l’intervento é normale che ci sia dolore
in quanto l’intervento eseguito sulle ossa é simile ad una frattura.
Tuttavia questo dolore può essere controllato facilmente con farmaci. Questi
farmaci possono essere somministrati per via orale o per iniezione.
Il dolore é di solito localizzato al volto e alla gola. Mentre il primo é di lieve entità l’infiammazione della gola persiste per 3 giorni e regredisce più rapidamente se il paziente incomincia a bere poiché i liquidi lavano le mucose.
14. Senso di ostruzione del naso.
Il senso di ostruzione del naso è dovuto al passaggio del tubo dell’anestesia e al procedimento chirurgico sul mascellare che interessa anche il setto e le fosse nasali.
Questa ostruzione avviene per gli edemi delle mucose e per la presenza di coaguli nelle cavità nasali. Si può rimediare con vasocostrittori-decongestionanti spray (NEOSINEFRINE, N.T.R., RINAZINA ecc.) e con una attenta pulizia delle narici con cotton-fiock bagnati con acqua ossigenata diluita.
Lo spray è più efficace se utilizzato da sdraiati: bisogna sentirne il sapore del farmaco in gola.
Se usato correttamente si ottiene un miglioramento in 5 minuti.
Occorre evitarne l’uso eccessivo o prolungato. Non più di 3 - 4 applicazioni al giorno e limitatamente ai primi 4 - 5 giorni.
In genere l’ostruzione del naso si risolve in una o due settimane.
15. Farmaci.
Durante la degenza vi verranno somministrati
dei farmaci: antibiotici, antidolorifici, decongestionanti nasali, creme
sulle labbra. Al vostro domicilio dovrete continuare gli antibiotici secondo
la prescrizione del medico.
Gli altri medicamenti andranno assunti se necessario.
E' consigliabile applicare sulle labbra burro di cacao o creme idratanti.
16. Pulizia dei denti.
Per la prima settimana si deve seguire una dieta liquida.
In questo periodo sciacquatevi la bocca dopo ogni pasto con acqua, eventualmente con acqua con sciolto un po' di bicarbonato o di sale da cucina e con colluttori tipo JODOSAN-Clorexidina, ORASEPTIC, DENTOSAN, CORSODYL.
A partire dal terzo giorno dopo l’intervento potete anche usare ACQUA OSSIGENATA diluita (1 parte di ossigenata e 2 parti di acqua).
Iniziate la pulizia dei denti con lo spazzolino a partire dalla seconda settimana dopo la chirurgia. Procuratevi uno spazzolino molto piccolo e con setole molto morbide (quelli da bambini). Durante la pulizia fate attenzione a mantenere lo spazzolino a contatto dei denti e non fatelo scorrere sulle gengive poiché questo potrebbe lacerare le ferite chirurgiche.
Insieme allo spazzolamento continuate gli sciacqui con i vari liquidi suggeriti.
Evitate assolutamente l’uso di idropulsori (WATER PIC, BROXO JET ecc.) prima che siano trascorsi 10 giorni dall’intervento e in ogni caso usateli a bassa potenza e senza appoggiarli sulle zone operate. Se usati prima possono con la forza della pressione riaprire le incisioni chirurgiche.
I punti di sutura all’interno della bocca sono riassorbibili e non devono essere rimossi poiché si sciolgono in 15 - 20 giorni con la saliva.
17. Dimissione dalla Clinica.
La maggior parte dei pazienti possono essere
dimessi la mattina dopo l’intervento. Qualche soggetto che ha una risposta
meno pronta viene trattenuto per 36 - 48 ore ma può ritornare al proprio
domicilio appena si sente in forze sufficienti. Al proprio domicilio il paziente dovrà:
1. BERE E ALIMENTARSI
2. RESPIRARE PROFONDAMENTE (esercitarsi a farlo 15 - 20 VOLTE PER ORA)
3. CAMMINARE E MANTENERSI IN POSIZIONE ERETTA IL PIU’ POSSIBILE
4. RECUPERARE ALVO E DIURESI NORMALI (andare di corpo e urinare)
5. PULIRSI ACCURATAMENTE LA BOCCA CON SCIACQUI (per i primi 4 giorni) e poi CON LO SPAZZOLAMENTO
Nei giorni successivi o al momento dei controlli verranno fatte delle radiografie.
In una piccola percentuale di casi ( meno dell’ 1%) può essere necessario correggere la posizione delle mascelle nei primi giorni dopo la chirurgia. In genere questo viene effettuato in anestesia locale però in una ridottisssima
percentuale viene fatto di nuovo in sala operatoria.
18. Perdita di peso.
Una perdita di 3 - 5 chili dopo questi
interventi é possibile. Ciò é in genere dovuto alla perdita di appetito più
che ad altri disturbi. L’appetito ridotto nella prima settimana viene
recuperato a cominciare dalla seconda e permetterà anche di aumentare il
proprio peso.
19. Depressione dopo la chirurgia.
Frequentemente compare dopo la chirurgia una fase di depressione dovuta allo smaltimento dei farmaci anestetici, al gonfiore del viso che non permette di apprezzare i risultati, e alle difficoltà nel parlare, deglutire e respirare. Questa depressione si dilegua spontaneamente: per affrettarne la risoluzione cercate di recuperare le vostre funzioni e di alimentarvi adeguatamente.
20. Esercizio.
Camminate prima possibile.
Evitate tutti gli sforzi, le attività fisiche intense e gli sport per 8 settimane dopo l’intervento perché durante questa fase potreste provocare la mobilizzazione dei segmenti ossei operati.
21. Appuntamenti e visite di controllo.
Le visite di controllo dopo l’intervento sono importantissime.
In genere il primo controllo viene effettuato dopo pochi giorni dalla dimissione e poi una volta ogni 7 - 10 giorni per i primi due mesi.
Se la distanza dal centro è grande i controlli potranno, in parte essere effettuati presso il vostro ortodontista.
La ripresa della capacità masticatoria e dei movimenti mandibolari avverrà lentamente. Nel recupero potrete migliorare più rapidamente seguendo i consigli del chirurgo che vi indicherà gli esercizi da compiere.
In occasione dei controlli vi verrà modificata la posizione degli elastici, il numero e la forza di questi; inoltre sarete guidati nei comportamenti più idonei per la vostra ripresa.
Nel caso vi venissero dubbi o problemi fateli presenti al momento delle visite di controllo.
Il chirurgo manterrà i contatti col vostro otodontista che riprenderà il proprio
lavoro sui vostri denti dopo 6 - 8 settimane per le rifiniture occlusali.
22. Alterazioni della sensibilità.
L’intervento di osteotomie mascellari e mandibolari comporta un certo grado di alterazioni della sensibilità delle labbra, del mento, delle gengive e del palato, delle guance e della lingua.
Le regioni della bocca e circostanti possono essere anestetizzate o trasmettere sensazioni aberranti (tatto come freddo, caldo o freddo come dolore), formicolii ecc..
Queste anomale sensazioni regrediscono spontaneamente nel corso di 2 - 4 mesi.
Il recupero è più rapido sul labbro superiore che su quello inferiore, sul mento e sulla lingua.
Talvolta sono necessari tempi più lunghi specie per il mento e il labbro inferiore: sono segnalati recuperi che hanno richiesto anche un anno o più.
In una minima percentuale (3%) possono residuare piccole aree di anestesia permanente a livello degli angoli della bocca; il disturbo spesso é solo dimostrabile con esami clinici accurati ma soggettivamente é trascurato dal paziente.
23. Apertura della bocca e articolazione mandibolare.
Dopo l’intervento l’apertura della bocca é limitata e il ritorno alla normale escursione richiede tempi variabili in funzione del tipo di intervento subito: se é stata operata la mandibola la ripresa
è più lunga. In ogni caso dopo 5 - 8 settimane avrete recuperato la gran parte dei vostri movimenti.
Durante i primi due mesi é possibile sperimentare dolore a carico delle articolazioni temporo-mandibolari dovuto alla fase di assestamento soprattutto per l’uso degli elastici. Se dovesse persistere una riduzione di apertura massima della bocca o i dolori articolari dovessero mantenersi oltre i due mesi consultate il vostro chirurgo.
24. Prelievo osseo dalla cresta iliaca.
Nei casi in cui fosse necessario ricorrere ad innesti ossei il prelievo viene fatto solitamente dall’anca o osso iliaco del paziente stesso per avere un materiale di sicuro attecchimento nella sede ricevente dello scheletro facciale.
L’osso viene prelevato con una tecnica particolare priva di danni o effetti collaterali spiacevoli se si esclude una cicatrice poco visibile di 3 o 4 centimetri simile a quella dell’intervento per appendicite. La cicatrice risulta così mascherata dalla mutandina.
Nei giorni dopo la chirurgia non esistono restrizioni ai normali movimenti
poiché la tecnica di prelievo utilizzata non distacca i muscoli della coscia. Sono però escluse le attività fisiche intense o ripetitive (portare pesi, salire molti gradini, ginnastica, bicicletta, corsa) per un periodo di 3 - 4 settimane.
25. Urgenze
Per qualsiasi problema urgente durante il decorso e la convalescenza a casa potete contattare il medico o il suo assistente ai numeri indicati sulla prima pagina.
26. Viti e Placche per la fissazione ossea.
Per fissare i segmenti ossei osteotomizzati (tagliati) e spostati si usano viti e placche in titanio (materiale assolutamente biocompatibile). Questi supporti possono venire tolti dopo qualche mese quando le ossa hanno riguadagnato la loro intrinseca solidità.
Talvolta è necessario toglierle perché responsabili di processi infiammatori.
La rimozione consiste in un semplicissimo intervento ambulatoriale e in anestesia locale.
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CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE |
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Intervento combinato mascellare più
rinoplastica. Paziente con seconda classe scheletrica e retrognazia bimascellare |

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