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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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La
chirurgia maxillo-facciale si dedica al trattamento completo dei problemi
chirurgici che colpiscono la bocca, i mascellari e la faccia.
Le deformità dento-facciali e maxillo-facciali costituiscono un nutrito gruppo di
patologie che hanno in comune l’esistenza di alterazioni della forma, della
posizione e delle dimensioni dei distinti elementi scheletrici che compongono
la faccia.
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CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE |
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Intervento combinato mascellare più
rinoplastica. Paziente con seconda classe scheletrica e retrognazia bimascellare |
Queste deformità possono essere congenite, apparire durante lo sviluppo o essere
secondarie a traumatismi, tumori o perdite dentarie.
In molti casi le alterazioni dello scheletro facciale: mascellare superiore e
mandibola possono provocare alterazioni della occlusione dentaria per cui é il
dentista o l’ortodontista che individua la patologia per primo e dovrebbe
indirizzarla al chirurgo maxillo facciale.
La chirurgia ortopedica dei mascellari é al tempo stesso una chirurgia funzionale
e una chirurgia estetica perché da una parte corregge l’occlusione dentaria
conseguendo una migliore funzione
masticatoria e dall’altra normalizza l’aspetto estetico del viso migliorando l’armonia tra le differenti
componenti facciali.
Nella
diagnosi e nel successivo trattamento sono necessari procedimenti combinati
dell’ortodontista e del chirurgo che si occupa di chirurgia ortognatica (che è
una specialità nell’ambito della chirurgia maxillo-facciale). L’intesa tra
chirurgo ed ortodontista é fondamentale per la riuscita del trattamento e solo
una stretta collaborazione e quasi una simbiosi tra i due prima, durante e dopo
l’intervento chirurgico oltre alla comprensione dei differenti passaggi da
parte del paziente sono la chiave per un risultato di successo e di
soddisfazione.
Negli ultimi anni vi sono stati notevoli progressi in questa chirurgia per il
miglioramento dei metodi diagnostici e clinici e per le nuove tecniche
terapeutiche.
Il progresso é dovuto ai seguenti fattori:
1.Raffinamento delle tecniche clinico-diagnostiche che si basano sulla
individuazione precisa dei difetti estetici e possono essere esemplificate con
il maneggiamento computerizzato di foto e radiografie.
2.Sofisticazione e ottimizzazione delle tecniche ortodontiche che permettono di
restaurare una adeguata armonia dento alveolare.
3.Possibilità di simulare in articolatori complessi i movimenti chirurgici a
cui
4.Le moderne tecniche anestesiologiche con ipotensione controllata minimizzano le
perdite ematiche e permettono una degenza più breve (al massimo 2 giorni) e un
recupero più rapido.
5.Tutti i procedimenti di chirurgia ortognatica vengono effettuati dall’interno
della bocca senza nessuna incisione cutanea e perciò senza nessuna ferita
esterna visibile
6.I segmenti ossei mobilizzati (mascellare, mandibola, mento e zigomi) vengono
fissati nella nuova posizione
mediante placchette e viti in titanio miniaturizzate che permettono un rapido
recupero delle funzioni del paziente poiché non é necessario nessun blocco
intermascellare. 7.
In molti casi ai procedimenti principali sulle mascelle possono essere aggiunti
interventi complementari di
chirurgia estetica come mentoplastica, rinoplastica, lipectomia, plastica
delle guance e delle labbra, lifting,
che migliorano il risultato estetico.

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