L'informazione in Odontoiatria
Posturologia Ortodonzia Apparecchio invisibile Parodontologia Gnatologia Alitosi
Implantologia Prevenzione Denti bianchi Ortodonzia invisibile Radiologia Piorrea
       

MODIFICHE DELLA CHIUSURA DENTARIA

   
apparecchio invisibile
 
 
servizio newsletter

PER MEDICI E ODONTOIATRI

Nome
Cognome
E-mail

motore di ricerca

Motore di ricerca  interno

 
 
Web www.odontoclinic.it
 

Inserisci una parola chiave di Odontoiatria, puoi scegliere se effettuare una ricerca nel web o in questo sito

Domanda Ho 21 anni e solo ora mi sono accorto che si sta modificando la mia chiusura dentaria, fino a qualche mese fa chiudevo in maniera corretta ora chiudo i denti superiori in linea con quelli inferiori e sembra che i denti inferiori stiano andando ancora più avanti. Cosa mi sta succedendo? Sono sempre stato curato da più dentisti e nessuno mi aveva mai predetto questo "disastro". La voglio inoltre informare che nella mia famiglia mio padre e mio nonno materno hanno il morso incrociato e che ho i due denti del giudizio dell'arcata inferiore in maniera orizzontale (con le radici gia formate) e che ho notato che il sesto superiore prima chiudeva sul sesto inferiore mentre ora chiude tra la fine del sesto inferiore ed il settimo inferiore. E' possibile che cambi la chiusura a 21 anni? Dovrò operarmi? In cosa consiste l'operazione? Me l'hanno sconsigliata tutti dicono che pericolosa, vero?

Dr.Umberto Molini

Risponde il Dr. Umberto Molini
Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti

Alla Sua età possono ancora verificarsi modifiche dell'occlusione legate alla crescita scheletrica, ma potrebbe trattarsi semplicemente di spostamenti dentali. Molto probabilmente alla base delle anomalie occlusali che sta notando c'è un difetto di postura abituale di labbra e lingua e una incorretta deglutizione. Provo a "indovinare": ha difficoltà a tenere le labbra in contatto e la lingua, adagiata sul pavimento del cavo orale, prende contatto con l'arco dentale inferiore e in deglutizione (lo facciamo circa 1500 volte al giorno) la punta spinge in avanti gli incisivi inferiori. Una modalità funzionale che potrebbe aver provocato, in un periodo della vita in cui  aumenta la complessità fisica, compresa quella dei tessuti molli oro-facciali, un semplice spostamento in avanti dell'arco dentale inferiore, nella sua parte anteriore. In questo caso non serve alcuna operazione, basta un riallineamento ortodontico con apparecchi fissi associato alla rieducazione funzionale della muscolatura oro-facciale. Ma potrebbe anche aver agito sulla crescita verticale e sagittale dei mascellari. In questo caso potrebbe ancora essere sufficiente per la correzione un trattamento ortodontico di compenso, oppure, nell'ipotesi peggiore, un trattamento ortodontico-chirurgico.
Solo una visita accurata può dirimere il dubbio.

 
Ortodonzia linguale

ortodonzia lingualeUna tecnica nata per garantire l’invisibilità del trattamento ortodontico ai personaggi del cinema.....>>

Apparecchio Invisibile

apparecchio invisibileLa tecnologia laser e il software 3D per il massimo confort e l'invisibilità in ortodonzia .....>>

Ortodonzia

ortodonziaOrtodonzia significa letteralmente "denti dritti", è il termine che definisce la branca dell'odontoiatria.....>>

Ortodonzia invisibile

Le esigenze estetiche dei pazienti influenzano le tecniche ortodontiche.....>>

Casi clinici

foto caso clinico ortodonzia intercettiva

Ortodonzia intercettiva

ortodonzia posturale - correzione laterodeviazione mandibolare

Ortodonzia posturale

Morso profondo

Morso profondo

 
 
 
 
| Home | Chi siamo | Immagini | Video | Domande e risposte | Glossario |

Studio di Odontoiatria Dr. Umberto Molini - Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 06/44245508
Studio Odontoiatrico Dr. Alessandro Fedi - P.zza Indipendenza n.22 - Firenze - Tel 055/4627407

Le informazioni a carattere scientifico-divulgativo contenute in questo sito sono curate dai dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi
e da loro collaboratori.
Esse sono protette dal diritto di proprietà intellettuale che ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta degli autori.
Va evidenziato, peraltro,  che non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico dentista
e pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione.