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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Vorrei sapere se è giusto
correggere la mascella di mia figlia, età nove anni, che ha una
inclinazione di 5 gradi, e se è giusto toglierle i canini da latte per far
posto a quelli definitivi che non sono ancora scesi.
NB A guardarla in viso per noi è normale e non ci sembra che abbia dei
difetti di mandibola, grazie e cordiali saluti.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
L'ortognatodontista programma una correzione scheletrica quando
l'occlusione del paziente presenta deviazioni rispetto ad alcuni parametri
estetico-funzionali importanti, che stabilisce essere conseguenza di una
crescita scheletrica alterata in senso antero-posteriore, verticale o
trasversale. La decisione la basa su dati clinici e radiografici, non
potendo di certo affidarla solamente alle misure medie statistiche
ricavate dell'analisi del tracciato cefalometrico.
Prima della diagnosi di anomalia scheletrica, perciò, c'è l'osservazione
di un problema che riguarda i rapporti di occlusione, ad esempio: prima
classe con morso aperto scheletrico (in questo caso a livello occlusale si
osserva uno spazio aperto tra i denti anteriori), seconda classe o terza
classe scheletrica (nella seconda classe c'è una posizione alterata di
tutta l'occlusione con seconda classe molare e canina, overjet aumentato o
morso profondo; nella terza classe, invece, c'è terza classe molare e
canina, e i denti anteriori occludono invertiti, cioè i superiori sono
arretrati rispetto agli inferiori).
La correzione scheletrica non è fine a se stessa ma funzionale alla
correzione di un problema occlusale.
La decisione terapeutica dell'ortodontista viene presa al termine di un
percorso di studio del caso, nel cui corso, partendo da alterazioni
dell'occlusione, vengono rilevati ulteriori dati clinici e documentali.
Fatto ciò egli è in grado di mostrare al paziente quale rapporto di
combaciamento tra i denti superiori e inferiori intende normalizzare
attraverso l'azione di modifica sullo scheletro mascellare e mandibolare, ed è in grado
di indicare quale porzione del viso verrebbe di conseguenza a modificarsi.
Tenga presente che piccole e medie alterazioni scheletriche possono non essere
immediatamente rilevabili all'osservazione non specializzata del viso, ma
qualunque profano è in grado di mettere in relazione una modifica
occlusale, che può essergli chiaramente mostrata sui modelli in gesso
delle arcate, con la conseguente modifica scheletrica programmata per la
sua correzione.
Veniamo ora al secondo problema.
Si estraggono i denti da latte quando sono di ostacolo per l'eruzione dei
denti definitivi, o quando c'è bisogno di guidare in arcata il dente
definitivo erotto in posizione ectopica e il suo posto è ancora occupato
dal dente da latte. Anche in questo caso l'ortodonzista può far vedere al
paziente il difetto che lui ha visto.
Credo ci sia un problema di comunicazione tra Lei e l'ortodontista che,
come Le ho spiegato, dovrebbe essere in grado di dimostrarLe perché reputa necessaria
per Sua figlia la correzione scheletrica e l'estrazione dei canini da
latte.


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