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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda A seguito di un trauma un
dente incisivo ha cambiato di colore. Mi hanno fatto il test di vitalità con spray refrigerante ma è stato molto equivoco nel senso che non sento il
freddo su quel dente ma non ne sento nemmeno su quelli adiacenti quindi sembra
che sia poco sensibile tutta quella parte di arcata (anche se sull'altro
incisivo sento il freddo).
Ma se il
dente fosse "morto" da quanto ho capito il colore non dovrebbe
lasciare adito a dubbi nel senso che essendo passati più di 2 anni il dente
dovrebbe essere diventato parecchio scuro, invece ha un colore grigiastro
ma non eccessivamente. Secondo lei bisognerebbe effettuare comunque una specie di cura canalare anche
se il dente non fosse morto e di conseguenza il dente verrebbe devitalizzato?
Non c'è
modo di farlo tornare al bianco naturale senza dover necessariamente effettuare prima la devitalizzazione?
Infine
approfitto per chiederle: se il dente fosse "morto",
non effettuando la devitalizzazione a cosa vado incontro?
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
La pulizia del canale radicolare dalla polpa necrotica va effettuata solo se clinicamente, e
senza dubbi, il dente appare non vitale e perciò a polpa necrotica.
L'opportunità di tale terapia endodontica è relativa al fatto che gli effetti
a distanza provocati da un dente a polpa necrotica non trattato sono granulomi apicali e ascessi acuti.
C'è da dire che un dente
singolo non modifica da un giorno all'altro il suo colore intrinseco senza una
precisa causa che nel Suo caso va ricercata appunto nel trauma subito, il cui effetto
è l'infarcimento
emorragico dei tubuli dentinali.
Le
variazioni di colore conseguenti attengono generalmente
alla scala cromatica dei grigi e la loro intensità può aumentare nel tempo.
Se il dente, come Lei dice, ha subito una variazione cromatica improvvisa, la polpa è morta e non è possibile
sbiancarlo, trattamento che prevede l'applicazione di
perossidi all'interno
della corona, senza prima pulire il canale radicolare dai
residui necrotici dei tessuti pulpari e chiuerne l'accesso ermeticamente,
per impedire alle sostanzde utilizzate per lo sbiancamento, perossidi espansivi,
di spingersi lungo il canale radicolare e portarsi a danneggiare i tessuti
biologici del periapice.


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