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PROBLEMA DI ALITOSI

 

 

 
 
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Domanda Ho consultato il vostro sito poiché sono soggetto da molti anni (e forse da sempre ma senza segnalazioni fino alla tarda adolescenza) al problema dell'alitosi. Ora ho 33 anni e non mi dilungo nel descrivere i disagi che questo causatemi ed alla vita sociale tristemente compromessa. L'elemento principale che mi spinge a rivolgermi ad uno specialista è lo sconforto di vedere che purtroppo nessuno al momento è stato in grado di aiutarmi poiché:
- a livello odontostomatologico, sono regolarmente in cura da un dentista eseguendo l'igiene dentale ogni 6 mesi e monitorando continuamente lo stato di denti e gengive, non avendo particolari problemi. Mi lavo i denti 2-3 volte al giorno spazzolando anche il dorso della lingua (sulla quale in effetti c'è spesso un deposito biancastro più o meno rilevante) faccio uso di filo interdentale e collutorio (mentadent o Listerine, quest'ultimo un po' più efficace)
- il mio stato generale di salute attuale e passato non ha rivelato nessun elemento che possa condurre a problemi sistemici che possano essere chiamati in causa. Fumo 5/6 sigarette/dì, bevo moderatamente alcolici, ho un'alimentazione varia e non eccessivamente grassa, bevo almeno 2 litri di acqua al dì gran parte di essa fuori pasto, non seguo nessuna particolare terapia farmacologica né faccio uso di sostanze stupefacenti. Insomma: medico di famiglia, dentista ed altri non dicono altro che (implicitamente) "eh, é un problema che ti devi tenere" o "beh, magia mentine e gomme alla menta" o "lavati i denti"....
Il problema però persiste e ritengo si basi principalmente su due principali punti:
A) Una tendenza ad un cattivo odore di base, che ovviamente ha i picchi al risveglio la mattina e nel tardo pomeriggio ma penso che non ci sia nessun momento della giornata in cui io abbia l'alito neutro (per tanta gente la normalità, per me un sogno). Masticazione di caramelle, mentine, chewingum etc... non fa che coprire, talvolta solo parzialmente, il problema e minuti ho come l'impressione che il maleodore sia più accentuato di prima: come si suol dire "più il danno della risorsa". L'unica componente che a volte noto come contributo è lo stato di stress nervoso che mi aumenta la tendenza ma anche in periodi più calmi non é poi tanto minore.
B) La tendenza ad accentuare all'estremo l'odore di qualsiasi cosa che mangio o bevo; in casi in cui io ed altra gente mangiamo e beviamo le stesse identiche cose nelle stesse quantità nel mio caso si può riconoscere a distanza cosa... nel caso di aglio o cipolla non ne parliamo! ma purtroppo anche alimenti molto più "innocenti". Purtroppo anche sotto il punto di vista di alimentazione sono quasi ridotto come un allergico poiché non solo i "classici nemici dell'alito" ma anche alimenti molto più semplici (uova, formaggi, birra, tonno ed altri tipi di pesce, alcune carni, tartufo etc...etc...) creano situazioni imbarazzanti quando in altra gente non creano nessun problema nemmeno a 20cm dalla bocca; nei casi in cui voglio essere sicuro di ridurre al massimo il problema sono costretto a riso bianco, patate bollite, gallette di mais, frutta, dolci (che altrimenti non mangerei, ho la fortuna di non essere goloso ma a volte lo devo essere per forza), etc... Non penso proprio sia un caso di pseudo-alitosi, anche se forse a volte mi capita di avere l'alito neutro ma sinceramente mi rendo conto che sempre più la componente ossessiva della cosa stia cancellando ogni minima speranza. E poi come risaputo, l'autodiagnosi al momento è pressoché inaffidabile se non in casi eclatanti come al mattino. Le chiedo anche se l'halimeter ha costi accessibili per un privato o costi impensabili. La ringrazio in anticipo per la Sua cortese attenzione.

Dr.Umberto Molini

Risponde il Dr. Umberto Molini
Condirettore Scientifico OdontoClinic
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E' molto probabile che lei abbia una predisposizione genetica allo sviluppo di batteri che producono sostanze maleodoranti. Questo è il motivo per cui a parità di condizioni rispetto ad altri sviluppa maggiormente il disturbo. Pensi che per predisposizioni opposte alle sue il 2% della popolazione è addirittura protetta dallo sviluppo dell’alitosi. Per la soluzione del problema andrebbe effettuato in primis un test alitometrico, che non è affatto costoso (100 euro), poi una visita clinica e, nel caso ci sia conferma di ciò che lei segnala, andrebbe istituito un programma mirante al controllo assoluto dei batteri contaminanti il suo cavo orale.

 
 
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