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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Recentemente ho cambiato dentista perché ho avuto dei problemi con alcuni denti (dolore, ascessi) che il mio dentista non e riuscito a risolvere.
Il nuovo dentista la prima cosa che mi ha fatto è una lastra panoramica dalla quale ha constatato la presenza di 5
granulomi alla base delle radici di 5 denti, questi denti secondo il dentista non sono recuperabili quindi vuole procedere per l'estrazione. Io ho saputo che esiste una "Terapia canalare" in grado di guarire questi granulomi. Ho esposto questo mio parere al Dottore ma il dottore pur conoscendo questa Terapia mi ha detto che (è una terapia con la quale viene iniettato nei canali 3 tipi diversi di antibiotici) i denti (5) sono comunque da estrarre perché degenerati e questa terapia viene eseguita con più successo nei denti incisivi con una radice (se ho capito bene).
Allora volevo chiederle se non sia il caso di tentare prima questa "Terapia Canalare"
dopodiché se il granuloma non regredisce allora procedere all'estrazione? E' possibile che i 5 denti siano talmente rovinati da non tentare questa terapia?
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
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La prestazione professionale che viene effettuata
per i denti con granulomi precedentemente trattati con terapia canalare è il ritrattamento endodontico. Viene rimosso il materiale di otturazione canalare precedentemente applicato, ristrumentato e disinfettato il canale radicolare e poi di nuovo sigillato con materiali appropriati. Nel caso che anche questo secondo trattamento non dovesse portare alla guarigione dell’infiammazione cronica periapicale (granuloma) si procede con un altro intervento, spesso risolutore: l’apicectomia. Consiste in un piccolo intervento di chirurgia ambulatoriale, in anestesia locale,
di resezione dell’apice radicolare e si oblitera, per via retrograda, l’entrata apicale del canale radicolare.


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