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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Sono una ragazza di 31 anni, da quasi 4 anni soffro di mal di testa. In
questo periodo ho consultato vari specialisti e 2 centri che si occupano
di cefalee. Le diverse diagnosi sono state: cefalea muscolo-tensiva,
emicrania e nevralgia del trigemino. Da un anno ho iniziato la cura
farmacologica, modificata più volte. Attualmente sono in cura con il
Lyrica e il Laroxyl ma devo dire con scarsi risultati. Ho fatto tac,
risonanze magnetiche e anche l'angiorisonanza con esito negativo. Da un
anno porto il bite ma anche questo ha dato pochi risultati. Recentemente
mi sono rivolta ad un altro centro di gnatologia dove mi hanno fatto
eseguire l'elettromiografia facciale e la condilografia. Il risultato è
stato questo: disordini dell'articolazione temporo-mandibolare,
asimmetria del movimento di apertura-chiusura, limitazione dei movimenti
di lateralità; la posizione della mandibola è laterodeviata sul lato
destro. Mi consigliano il riposizionamento della mandibola e aumento
della dimensione verticale con terapia ortodontia con Meaw. I miei
dolori attualmente sono limitati al volto ed è soprattutto colpita la
zona oculare, degli zigomi e attorno all'orecchio. Lo spostamento della
mandibola può essere corretto solo con l'appareccho ortodontico o
esistono altre tecniche? Vorrei un suo parere.
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
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La Sua e-mail è molto descrittiva di un percorso diagnostico difficile per tante persone sofferenti di cefalea. Mi sembra impossibile che Le siano state fatte tre diagnosi diverse fra loro come cefalea muscolotensiva, emicrania e nevralgia del trigemino, a meno che non sia stata visitata in momenti sintomatologici molto diversi. Il tipo di farmaci che assume non è efficace sempre e, in ogni caso, l'assunzione di farmaci in un caso come mi sembra il Suo va considerata temporanea, come in un S.O.S. e non prolungata nel tempo in modo indeterminato.
Comunque, visto l'esito negativo di tanti esami diagnostici che ha effettuato possiamo ritenere valida l'ipotesi della cefalea muscolotensiva, visto che non solo è la più frequente statisticamente ma anche che si associa molto molto spesso alle altre, soprattutto all'emicrania.
In tale ipotesi non mi limiterei ad un esame gnatologico con elettromiografia e condilografia, ma solo terrei presenti questi ultimi come ausilio diagnostico parziale in un contesto diagnostico più generale che consideri la distorsione posturale globale.
Tenga presente che dopo quattro anni di sintomatologia così evidente è obbligatorio progettare un bite ortopedico prima di effettuare importanti movimenti ortodontici e che a questo trattamento gnatologico va abbinato un trattamento di terapia manuale appropriato chiropratico od osteopatico. Dopo sei mesi almeno di valutazioni di questa terapia combinata (ma non trascurerei gli aspetti metabolici nel frattempo) sarà possibile fare delle valutazioni su una finalizzazione terapeutica anche di tipo ortodontico.


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