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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Vi ringrazio anticipatamente
del tempo che dedicherete alla mia lettera, ma sono ad un bivio e
seguendo da un po' di tempo il vostro portale, mi sono deciso di porvi la
mia situazione. Ho 24 anni, La mia situazione inizia quando
giocavo a calcio, nel 2000 accusavo dolori nell'appoggio del piede sinistro, tendevo
ad appoggiare solo la punta del piede con cui calciavo, avevo dolori cervicali, difficoltà nella
masticazione con senso di soffocamento alla deglutizione, e uno stato di
tensione generale che consideravo uno stato di forma atletica. Tutti segni
e sintomi da me trascurati per incoscienza. Una sera davanti alla tv vengo preso da brividi di freddo,
tremori, nausea, vomito, sudorazione che mi fecero pensare ad un po' di stress e
ad una influenza. Il giorno dopo iniziano gli acufeni, il senso di cappa alla testa, tensioni ai muscoli oculari e stanchezza generalizzata con difficoltà nel respirare.
Vado dal mio dottore che mi fa fare una cura per lo
stress con la melatonina, poi per la sinusite e quando i dolori di testa erano indescrivibili,
con dolori al volto, agli zigomi, alle orecchie e sugli occhi mi disse che era una nevralgia del
trigemino. Faccio anche questa cura ma tutti questi dolori aumentano fino a farmi rasentare
la lucida follia. Smetto di giocare a calcio a novembre del 2001 e i sintomi non passano. Una visita da
un otorino mi diagnostica una malocclusione e disordini posturali connessi. Da marzo 2002 a marzo 2003
porto un bite inferiore sul quale periodicamente il mio odontoiatra-gnatologo-posturologo-osteopata dell'ATM mi bilancia l'occlusione secondo test neuro-muscolari e
kinesiologici. I dolori di testa, agli occhi e al volto passano, respiro meglio, ho
più energia. Da marzo 2003
fin ora porto un riequilibratore neuro-occlusale di stabilizzazione, senza precontatti,
da circa 18 mesi, limato nei denti che spontaneamente sono riandati a contatto. Nel corso di questi anni ho
eseguito visite e trattamenti kinesiologici, osteopatici, ortottici e fisioterapici - tipo RPG -
che nel complesso mi hanno dato buoni risultati ma non hanno di fatto tolto il senso di cappa generale
per tutto il cranio - come se fosse avvolto da una pellicola - con tensione ai muscoli oculari e sulla fronte.
Parlo
di tensione fastidiosa e non di dolore, sono miope e mi mancano 3.5 gradi ad entrambi gli occhi e vedo
bene con lenti a contatto di 3.25, ho un po' di fastidio alla luce forte e con gli occhiali le tensioni
aumentano perché è come se sentissi bloccarmi di più gli occhi. Anche il senso di soffocamento,
la difficoltà a respirare, il dolore al piede e la stabilità in statica e in
dinamica sono migliorate ma non risolte ad oggi. Da 5 mesi sono in un
centro di malattie fisiche e riabilitative. Ho fatto riabilitazione in
acqua, riabilitazione motoria - RPG - e ho lavorato con la SPAD un macchinario per il riallineamento
posturale e trattamenti osteopatici. Il medico che mi segue dice che sono migliorato per quanto riguarda il
riallineamento e la postura in generale ma il bite ha modificato la posizione della lingua responsabile
di tutta la sintimatologia. Anche l'osteopata e l'odontoiatra sono concordi nell'affermare il carattere
discendente del problema. Se tolgo il bite i denti non sono a contatto e la sintomatologia precipita. Quando devo togliere
il bite per mangiare e dopo un pasto - che è sempre rapido per ovvi motivi - sono in uno stato indescrivibile e
riprendo coscienza di esistere dopo un'oretta dalla rimessa del bite. La lussazione a destra dell'ATM migliora
con esercizi di stabilizzazione fisioterapica e ha fatto escludere problemi cartilaginei, ma ha bloccato l'RPG. L'odontoiatra
dice di avermi fatto portare più a lungo il bite per una migliore stabilizzazione e per escludere altre problematiche di
tipo metaboliche. Prove da un chinesiologo hanno dimostrato che il mio metabolismo muscolare è eccelente. La terapia ortodontica l'ha lasciata per ultima per il suo carattere irreversibile. Essendo in
una seconda classe avanzata l'odontoiatra dice che riaprendo il muro dell'arcata superiore la mandibola
può spontaneamente avanzare, risolvere la lussazione e risbloccare
tutte le catene muscolari con enormi risultati sulla sintomatologia.
Adesso infatti dice che la mia bocca non è funzionale e che le arcate sono
troppo strette rispetto al cranio e che la sua visione olistica del sistema tonico posturale lo
fa ben sperare
nella risoluzione del quadro clinico. Mi scuso per essermi dilungato ma la mia passione per la ricerca - chimica,
medica, filosofica ecc..mi hanno indotto a mostrarvi il quadro nel modo più ampio e emotivamente asettico
possibile. Sono determinato a uscire da queste situazioni limitanti e per questo vi chiedo un consiglio alla
luce della mia situazione e della vostra più ampia e saggia visione. Confidando in un vostro parere vi saluto con stima.
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
La Sua storia, così ben descritta,
mi fa riflettere sulle concomitanze e concause che nel Sistema posturale
sono spesso sfasate temporalmente e possono quindi creare confusione
nell'interpretazione. Ovviamente mi esprimo col limite che mi pone la
mancanza di una visita diretta. Fra l'altro conosco personalmente lo
gnatologo da cui è in cura e ritengo che Lei sia stato analizzato con grande compiutezza.
Ma poiché mi richiede un parere, pur col limite suddetto, Le risponderò. L'idea che mi suggerisce
la Sua anamnesi é che Lei abbia tollerato a lungo con pochi o nessun sintomo una disfunzione posturale di
prevalente origine discendente, che questa si sia slatentizzata verso i
vent'anni, probabilmente in
rapporto all'elevata richiesta prestazionale sollecitata dallo Sport praticato e alla fine della crescita
corporea, che abbia sofferto di una infezione virale nel febbraio 2001 che ha ulteriormente indebolito
il Sistema, prolungandosi magari per mesi (esistono infezioni da virus cosiddetti lenti). Quando Le é
stata diagnosticata la malocclusione ed ha potuto conseguentemente iniziare un ciclo di terapia multidisciplinare,
che Lei accuratamente mi descrive, il Sistema si é ridisposto più favorevolmente, ma purtroppo la soglia psicoemozionale,
che contribuisce con quella somatica all'omeostasi posturale, si é elevata per via della prolungata esperienza di
sofferenza e di terapia impegnativa. Dando per scontata la proprietà delle cure fin qui sostenute, ritengo che il
campo emozionale sia ormai quello più coinvolto. Devo peraltro aggiungere che un palato tuttora stretto e
un "muro anteriore" da eccesso di overbite nell'occlusione, nella mia esperienza, costituiscono dei fattori
che un bite non può, per limiti intrinseci al dispositivo, eliminare ma solo parzialmente compensare. Pur
comprendendo le remore ad un intervento ortodontico, per sua natura poco reversibile, ritengo questa strada non senza fondamento.
Infine, nella teoria di funzionamento del Sistema posturale, le variabili sono molteplici e
spesso difficili da valutare nella loro preponderanza causale, perché é nella logica dei
Sistemi complessi che una variabile piccola possa produrre un grande effetto e viceversa. I
Test kinesiologici sono di grande utilità come "prova del 9" di supposizioni diagnostiche
basate sull' osservazione dei segni e dei sintomi e così talora gli esami strumentali.
L'esperienza personale di ogni operatore sanitario in questo campo gioca un ruolo importante.
Ma questa materia é lungi dall'essere una scienza esatta. A parer mio Lei si trova davvero
ad un bivio in cui deve scegliere se aumentare la soglia di tolleranza del Sistema agendo sul Soma (con
un'ortodonzia attenta e mirata) o sul terreno psicoemozionale. Entrambe le strade hanno dei buoni presupposti
logici, ma la prima può difficilmente prescindere dalla seconda. Cordialmente.


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