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Domanda Soffro ormai da sei mesi di un grave problema. All'inizio dell'anno ho cominciato ad accusare dei dolori in prossimità del terzo molare (ottavo) situato nell'arcata mandibolare destra.
Il dente era incluso e in posizione orizzontale e mi provocava dolori che si irradiavano in tutta l'arcata, fino al canino. Inoltre, più raramente, il dolore si irradiava anche lungo il collo, fino quasi alla spalla. Ho interpellato il mio dentista che mi ha consigliato di togliere il dente. Quindi mi sono rivolto ad uno specialista odontostomatologo. Dopo aver fatto una panoramica ed una successiva TAC dentalscan, per valutare il rapporto tra radici del dente e nervo mandibolare, il dottore ha deciso di procedere all'estrazione del dente, la quale ha richiesto circa 45 minuti e il taglio del dente con una piccola fresa.
Le confesso che è stato un intervento molto doloroso, nonostante l'anestesia, che mi ha procurato una settimana di intenso dolore. Ho seguito tutte le raccomandazioni del dottore: ho usato per i primi due giorni la borsa del ghiaccio per attenuare il gonfiore, successivamente ho usato impacchi caldo-umidi per scongiurare un'eventuale formarsi di coaguli di sangue. Come terapia farmacologica ho adottato la seguente: un ciclo di Azitrocin antibiotico per proteggermi da un'eventuale infezione e Aulin antinfiammatorio o Novalgina. Dopo una settimana di forti dolori, ho cominciato a sentirmi leggermente meglio, ma poco dopo sono ricomparsi gli stessi dolori che avevo prima dell'estrazione. Attribuivo il dolore ai punti che dovevo ancora togliere o alla traumatica estrazione. Ma anche dopo aver tolto i punti e dopo vari e ripetuti controlli, ormai a distanza di un mese, le cose continuavano a rimanere le stesse.
Anzi la sintomatologia dolorosa andava peggiorando e la nevralgia si irradiava non solo nell'arcata inferiore, ma anche in quella superiore ed era più intensa che in passato. Sono tornato dal medico per vari controlli, ho fatto anche piccole radiografie, ma tutto sembrava procedere bene. Il fatto è che ad oggi sono passati circa 5 mesi dal giorno dell'intervento e nulla è cambiato, anzi peggiorato, casomai. Nel frattempo ho fatto altre visite specialistiche, ma nessuno è riuscito ancora ad individuare la causa dei miei continui ed ormai estenuanti dolori. Le faccio presente che oggi la mia situazione è questa: la sintomatologia dolorosa si presenta come un dolore difficilmente individuabile come posizione, perché si irradia in tutta l'arcata inferiore destra e spesso si espande anche a quella superiore. E' soprattutto focalizzata sugli incisivi, i canini e i premolari. A volte quando è più forte si irradia anche sotto il lobo dell'orecchio destro e nell'articolazione della mandibola. La informo che soffro anche di una discreta malocclusione, una masticazione incrociata. Pensavo potesse essere quella la causa dei miei dolori, ma non accusando fastidio durante la masticazione e secondo la tipologia di dolore, sia il mio dentista, sia gli altri specialisti, hanno escluso questa ipotesi. Il dolore scaturisce soprattutto parlando e si acutizza se continuo a parlare. Se invece me ne sto zitto e calmo comincia a diminuire, a volte anche quasi sparisce. Però non è sempre così. Quando il dolore è forte, a volte si manifesta anche senza parlare. Non riesco proprio a capire, perché è una cosa subdola.
Un paio di giorni fa sono andato a rifarmi la TAC dentalscan, nella speranza di trovare qualcosa che sia sfuggito ai medici. Andrò a ritirarla tra qualche giorno per portarla poi allo specialista che mi ha precedentemente visitato. Vorrei infine precisare che, per sicurezza, ho scongiurato qualsiasi causa dentaria cambiando le vecchie otturazioni sia nell'arcata superiore, sia in quella inferiore destra. Non ci sono carie, né problemi di placca o tartaro. La mia igiene orale è più che buona a detta del mio dentista.

Caro dottore, io ho provato di tutto, ma comincio a scoraggiarmi. Ormai sono sei mesi che ogni giorno mi sveglio con questi dolori e non so più cosa fare. Io continuo a fare visite e a sperare che qualcuno individui la causa, ma finora non ho avuto nessun risultato. Io penso possa essere una conseguenza dell'estrazione del dente del giudizio, che magari mi abbia provocato un'infiammazione al nervo mandibolare o che qualcosa non sia andato bene nell'intervento.
Nella speranza le sia capitato qualche caso analogo al mio, le chiedo di contattarmi, anche solo per un consiglio o un'indicazione. La prego dottore, attendo una sua risposta.
La ringrazio in anticipo, distinti saluti.

Risponde il Dr. Alessandro Fedi
Condirettore Scientifico OdontoClinic
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  Nel mio primo libro di chirurgia orale, di autore anglosassone, veniva riportata la storia di una donna indiana cui erano stati estirpati la metà dei denti ( siamo negli USA degli anni '50) per una nevralgia irradiata al capo: con insuccesso!!!!
  Questo per significarle che i problemi di oggi sono i problemi di ieri: la diagnosi non sempre è facile.
  Ritengo altamente probabile, letto il suo racconto, che lei possa soffrire di un disordine muscolare con dolore miofasciale proiettato su vari bersagli (come i denti). L'intermittenza-remittenza e i territori di distribuzione sono abbastanza classici e il morso incrociato è spesso presente in questi casi.
Penso che lei si debba rivolgere ad un odontoiatra esperto in disordini posturali e gnatologici per un approfondimento.
  Legga intanto per saperne di più le pagine di gnatologia http://www.odontoclinic.it/gnatologia_sommario.htm sul sito Odontoclinic.
Cordialità vivissime. E mi tenga informato.

 
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