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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Ho 23 anni e da ormai qualche anno soffro di schiocco alla mandibola. Il rumore in realtà è solo la manifestazione di un sintomo di cattiva occlusione delle mascelle come diversi medici mi hanno diagnosticato. Mi crea dolore sulla mandibola e sui nervi del collo in particolare. E intanto l'arcata superiore ha per questo motivo continuato a fuoriuscire. Già due medici di cui uno un Kieferorthopade (lo specialista della mandibola che altro non è che un'ortodonzista) in Berlino,
poiché mi trovavo li per Erasmus, mi hanno parlato di terapia bite e hanno escluso un intervento chirurgico. Lei cosa mi consiglia? Il bite è davvero miracoloso?
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
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C'è un po' di comprensibile confusione nella sua esposizione, ma il quadro che mi fa induce ad ipotizzare una disfunzione gnatologica e cervicale con discopatia delle articolazioni temporomandibolari. Inoltre mi espone la tua insoddisfazione per la posizione in fuori dei denti della arcata superiore. Quindi un trattamento ortodontico per correggere i "denti in fuori" sarebbe inevitabile. Nei casi cui sembrerebbe appartenere il suo, in cui però concomita un sintomatologia disfunzionale il medico deve decidere se farlo precedere o no da un riposizionamento ortopedico con un bite. Questo allo scopo di curare dapprima le articolazioni e armonizzare la funzione neuromuscolare e, solo dopo un buon risultato (in media si aspettano 4-6 mesi) di cui sarà lei e lei solo la testimone dichiarando di sentirsi meglio, si procederà al trattamento ortodontico. Questa fase con bite si può evitare a giudizio del curante quando le malposizioni dentali sono tali da rendere difficile la realizzazione di un bite conveniente al caso. Per porre quindi la diagnosi esatta e far discendere da questa il trattamento corretto Le consiglio, oltre alla visita ortodontica e gnatologica eseguita con tutti i crismi e gli
ausili diagnostici necessari (foto, modelli in gesso delle arcate dentarie, fotografie del viso e del sorriso, teleradiografie del cranio) di considerare una valutazione della sua postura globale che sicuramente è coinvolta in modo adattativo o causativo nella problematica di cui abbiamo discusso.


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