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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Il Bite mi ha creato
delle controindicazioni portandolo la notte, ora il mio dentista mi consiglia
anche un osteopata, è una buona idea, per la mia mandibola che
"scrocchia"? Per
controindicazioni del mio Bite intendo gengive gonfie, al mattino le arcate dentarie sembra non si tocchino, e
quello che mi è successo masticando mi ha allarmato e cioè, un giorno, masticavo
carne (la quale faccio fatica a masticare per via delle gengive infiammate
...forse!) e all'improvviso i denti molari dell'arcata superiore slittano su
quella sotto ed io sento uno squilibrio nella masticazione, come se toccasse
prima il molare sopra su quello dell'arcata inferiore. Ne parlo con il mio
dentista e sospendo il Bite, che ad oggi ho meno di questi problemi, ma continuo
a soffrire di bruxismo, sento che stringo forte i denti e li consumo. Per quanto riguarda la mandibola dagli
accertamenti non vengono fuori problemi articolari, ma lussazione della stessa a
destra e quindi quando apro bene la bocca scrocchia tutto. Ho fastidi per questo
e mi alzo con mal di testa alla parte. Le faccio presente che ho impiantato due
perni a destra nell'arcata inferiore (molari) e spesso sono anche le gengive
doloranti intorno a questo un problema e il mio dentista svolge spesso igiene orale che continuo anche a casa.
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Dalla sua descrizione emerge l'importanza predominante di un'enorme tensione che
si scarica sulle arcate dentarie con bruxismo e/o serramento e conseguente
sofferenza dei tessuti di sostegno dei denti. Probabilmente il bite che le è
stato confezionato non riesce ad ammortizzare né tantomeno ad evitare la
pressione sui denti indotta dai muscoli masticatori. Ferma restando la terapia causale, che nel caso del bruxismo e del serramento,
è
quella già da me descritta, in questi casi sarebbe fantastico riuscire
ad agire sulla componente nervosa e per quanto Le possa sembrare ingenuo
dall'esperienza mia personale e da quella di importanti Autori sull'argomento è
emerso che un buon "rito" dell'addormentamento è spesso efficace: evitare alcolici ed eccitanti dalle sei del pomeriggio in poi, un buon bagno caldo
eventualmente con olii essenziali, evitare di guardare la sera programmi
televisivi disturbanti il tono dell'umore (anche i telegiornali), ascoltare
musica rilassante, avere un buon microclima ed ordine nella camera da letto, una
tazza di tisana calda, ed anche una sorta di "training autogeno" eseguito
guardandosi allo specchio e ripetendo convinta 10 volte almeno "io non voglio
serrare i denti, io non voglio bruxare" e quant'altro Le venga in mente per
adattarsi gradualmente al sonno. Oltre a questo Le faccio presente che un
bite conformato opportunamente è in grado di attutire notevolmente il
fenomeno. Un bite ben progettato deve in questi casi contrastare la capacità di entrare in
tensione della muscolatura, diminuire potenza masticatoria e, grazie allo spessore di
interposizione tra le due arcate dentarie, impedire il sovraccarico pressorio
sulle articolazioni. Il rumore (lo "scrocchio") viene considerato un
epifenomeno dell'alterata dinamica mandibolare e non si cura in se e per se in quanto le
componenti deformate non possono ripristinarsi, ma l'esperienza conferma che
nella maggior parte dei casi il fenomeno rumoroso si attutisce e talora scompare
dopo mesi di terapia con bite, grazie al cessare della pressione articolare e
alle capacità di rimodellamento positivo delle componenti ossee
articolari.


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