|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
PER MEDICI E ODONTOIATRI |
|
|
 |
|
CERCA
UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
|
|
|
Domanda Ho 49 anni.
Nell'aprile del 2000 ho avuto una violenta vertigine con nausea e vomito che mi ha costretto ad una ospedalizzazione. Da allora tra alti e bassi non ho più avuto una vita normale
perché le vertigini mi perseguitano o in forma acuta (ogni 2-3 mesi) durando circa 4-5 giorni con senso di vertigine soggettivo o in forma "cronica".
La sintomatologia, che ormai è appunto cronica e giornaliera, è:
- Instabilità posturale con disequilibrio continuo e giramenti di testa (come delle minivertigini continue), non nella postura statica eretta o da fermo, ma piuttosto nei movimenti del capo (rotazione orizzontale e verticale) e nel cambiamento della direzione camminando. Nella marcia lineare il disequilibrio è avvertito in maniera minore.
- Muscoli cervicali e mandibolari molto doloranti e rigidi,
- Estrema facilità all'affaticamento.
- Occhi affaticati e dolenti con sensazione di non visualizzare bene a fuoco (uso occhiali per la lettura). La luce eccessiva mi da molto fastidio.
- Gli ambienti rumorosi (anche il parlare di più persone insieme) mi provocano un senso di stordimento, a volte di capogiri e di irrigidimento del collo.
- Nel parlare, le onde vocali acuiscono la sensazione di malessere provocando una vibrazione che si ripercuote ("rimbomba") dentro tutta la testa. E' come se aumentasse una pressione interna senza avere una valvola di sfogo.
- Anche mangiando, specialmente cibi coriacei, mi si presentano questi sintomi.
- E' presente anche un senso di ovattamento e pressione nelle orecchie e acufeni che a volte cambiano di intensità
- Tutto ciò aumenta nei momenti in cui sono sotto stress emotivo o fisico, quando leggo e dopo essere stato davanti al computer o alla televisione.
La prego gentilmente di indicarmi se è possibile che i miei problemi possano avere un origine di maleocclusione temporomandibolare e posturale in generale e quali esami posturali e gnatologici potrebbero essere utili e dove poterli fare.
I sintomi vertiginosi e questo senso di instabilità sono gli effetti che più determinano un grave malessere e una pessima qualità di vita, molto di più di una ridotta capacità uditiva.
Grazie
Esami effettuati
- sangue tutto regolare
- doppler collo regolare
- elettrocardiogramma regolare
- RX cervicale retilineizzazione del segmento inferiore con segni di uncartosi
- risonanza magnetica al nervo uditivo e dell' encefalo normali
- tac cervicale normale
- tac rocche e mastoidi (per eventuali focolai di otospongiosi alla capsula otica). Tutto normale.
- visita ortopedica: ridotta mobilità cervicale con rigidità e dolori alla pressione.
- visita dall' otorino che ipotizza una probelmatica dell' orecchio interno (idrope endolinfatico o degerazione).
 |
Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Posso dirLe che, visti gli esami
effettuati fin'ora con esito negativo, esiste un'elevata probabilità
che il sottosistema stomatognatico partecipi causalmente alla sua sintomatologia.
Casi simili sono ben descritti in letteratura e ne ho anche una personale esperienza.
Il primo passo da fare é una visita di un competente gnatologo che riscontri eventuali
anomalie occlusali e le rapporti allo stato del Sistema Posturale con prove trend, cioè con
variazioni estemporanee dell'occlusione tramite interposizioni di spessori tra le arcate.
Questo esame può essere fatto con o senza rilevamento elettronico, dipende dall'esperienza
del clinico. L'eventuale variazione dei rapporti craniocervicomandibolari dev'essere effettuata
in modo reversibile, magari con un bite o placca occlusale, a meno che non vada rimosso un evidente
fattore di disturbo comunque da rimuovere per altre ragioni (per es. infiammatorie croniche).
Da quanto Le ho scritto avrà capito che non sono gli esami strumentali in
se ad aiutare nella
diagnosi gnatologica quanto l'interpretazione clinica dei segni e dei sintomi e delle variazioni trend.


|
|