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Domanda Sono una donna di 50 anni, affetta da un inizio di piorrea mai curata. I
dentisti che mi hanno visitato hanno sempre posto come soluzione alla
sostituzione dei denti mancanti l'applicazione di protesi fisse per alcune parti
della bocca e mobili per altre dove non è possibile costruire ponti (in totale
mi mancano 14 denti tra cui 8 molari). In una trasmissione televisiva ho
sentito parlare dell'IMPLANTOLOGIA, che forse potrebbe essere la soluzione al
mio caso in quanto non ho nessun intenzione di mettere protesi mobili, inoltre
negli ultimi anni il mio aspetto mi sta causando problemi a livello psicologico,
in quanto mi sento in imbarazzo nel parlare o ridere con persone non di
famiglia. Anche se sono consapevole che avrà bisogno di visitarmi,
volevo prima sapere i tempi e i costi (in linea di massima) per questo tipo di
intervento.
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
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Probabilmente Lei ha
rimandato ogni intervento proprio per il desiderio di non mettere le protesi
mobili raccomandatele e questo è il motivo per cui mi chiede consulenza. Sono
molti i pazienti nella sua situazione che desiderano una protesizzazione fissa, somogliante quanto più possibile ai denti naturali e non sono molti i
professionisti veramente sensibili a questa esigenza ed esperti per
soddisfarla. Le rispondo volentieri nel
miglior modo che mi è consentito senza poter conoscere i dettagli del suo caso,
cioè illustrandole l'esperienza odierna della pratica clinica. Al giorno d'oggi è sempre
possibile sostituire i denti mancanti con l'implantologia avanzata osteointegrata. I fattori che possono determinare insuccesso
pressoché sicuro
sono una scarsa igiene orale, un diabete scompensato, l'abitudine al fumo o
patologie sistemiche. Quindi un soggetto in buona salute e con buon stile salutistico di vita può affrontare fiduciosamente le tappe che porteranno dallo
studio del caso ad un progetto implantoprotesico ed alla sua attuazione.
Gli esami radiologici
volumetrici come stratigrafie e T.A.C. sono una componente fondamentale di tale
studio perché forniscono informazioni essenziali sulla qualità e quantità d'osso
mascellare atto a ricevere gli impianti in titanio, ma l'esame generale e
gnatologico del paziente e delle sue abitudini, come suddetto, forniscono una
indispensabile visione a tutto campo sulla diagnosi e sul progetto
terapeutico. Questa prima fase di
diagnosi e di progetto ha dei costi abbastanza limitati, ma variabili a seconda
delle zone e delle apparecchiature disponibili negli studi o fuori di esso ed è
in ogni caso irrinunciabile. Alla fine della fase di
studio e di progetto del professionista deve seguire un colloquio molto aperto
tra medico e paziente perché siano chiariti in modo inequivocabile tutti gli
aspetti estetici, temporali, economici e le possibili varianti atte a
soddisfarli, in modo che si stabilisca un congiunto rapporto sereno di lavoro e
una vera e propria "alleanza" terapeutica. Il tempo dedicato a questa fase è
molto importante e costituisce una premessa fondamentale alla fase operativa.
Avrà già capito da se come
sia impossibile per me rispondere alla sua richiesta finale di tempi e costi del
suo caso, in quanto sono estremamente variabili a seconda delle risultanze di
quanto le ho esposto e dei materiali impiegati. In linea di massima saranno
entrambi più limitati in presenza di osso mascellare sufficiente per altezza e
spessore.


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