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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Motore di ricerca interno |
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Domanda La mia domanda è semplice, ma fino ad ora non sono
riuscita ad avere risposte chiare e precise da nessuno.
In un paziente adulto (26 anni) che deve curare una malaocclusione (non mi è stato
specificato di che tipo), dovendo fare ricorso ad un apparecchio
mobile, per quante ore al giorno è consigliabile portarlo (escludendo
le ore notturne, in cui non darebbe fastidio). Il dottore da cui sono
in cura non è stato molto preciso, da questo punto di vista. Mi ha
detto "più che puoi", ma avendo in alcune occasioni necessità di
doverlo togliere, per parlare in luoghi pubblici, gradirei anche un suo
parere.
Fra l'altro il mio medico mi ha anche detto che, portandolo con
maggiore frequenza, possiamo accorciare i tempi di cura, riassestando
l'apparecchio ogni 15 giorni, sperando così, dopo 8-9 mesi, di passare
ad una seconda fase del trattamento.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Deve farsi specificare dal Suo ortodonzista,
con precisione, quali sono gli obiettivi che si propone di raggiungere con l'applicazione dell'apparecchio mobile e il tempo
massimo che dovrà portarlo. L'ortodonzia più che applicazione di apparecchi è raggiungimento di obiettivi. Una volta chiarito l'obiettivo qualunque apparecchio,
fisso o mobile, in grado di centrarlo va bene. Le
rammento che la responsabilità dell'ortodonzista si configura nel momento in cui si impegna, con l'ausilio del paziente e/o dell'apparecchio, a raggiungere un determinato obiettivo. Questa comunicazione è un obbligo di legge. Tutela il paziente, oltre che il medico, e lo motiva al trattamento.
Non possono essere altri, per di più a distanza e senza conoscere il caso,
ad assumersi questa responsabilità.


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