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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Mia figlia ha
9 anni, essendole stata riscontrata una malocclusione di seconda classe,
l'ortodonzista ha preparato un apparecchio che prende il nome di "baffo",
composto da una parte metallica che si fissa ai due anelli montati sui
molari superiori e da un elastico che passato dietro la nuca tiene tirato
il baffo. Gradirei sapere se tale procedura è corretta e se esistono altri
mezzi di cura meno fastidiosi.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
La definizione clinica dell'apparecchio che Lei chiama con il nome
popolare di "baffo", è Trazione Extraorale. Si utilizza nelle malocclusioni
di seconda classe dell'età evolutiva per i suoi effetti correttivi a
carico dei denti e delle mascelle. Un apparecchio ad azione ortodontico-ortopedica, che agisce sulla componente dentale della
malocclusione di seconda classe riequilibrando, al contempo, il rapporto
alterato dei mascellari. La cattiva impressione che provoca nel paziente
è compensata dall'eccellente lavoro correttivo, che esegue con tempi brevi
di applicazione nel corso della giornata e forze
intermittenti: è necessario indossarlo le ore notturne più qualche ora
del giorno, ma sempre e solo in ambiente domestico. Si sfruttano le
ore dei compiti e della televisione e non è necessario che sia portato di
continuo, purché venga indossato, secondo le necessità individuali, 10, 12 o al massimo
14 ore. Non è un apparecchio particolarmente fastidioso, e non sono io a
sostenerlo
bensì le centinaia di bambini a cui l'ho applicato. A volte può
procurare una leggera dolenzia sui molari d'appoggio, che dura al massimo i primi due giorni dopo l'attivazione, ma che può ritornare se non viene indossato tutti i giorni
come prescritto. Ben applicato, con il punto di congiunzione tra l'arco
esterno e quello interno a livello della rima labiale, senza spiazzare
verso il basso il labbro inferiore o verso l'alto il labbro superiore, con
l'arco esterno che contorna e sfiora dolcemente le guance, con la giusta quantità di
forza di trazione, è, nei casi appropriati, un apparecchio
difficilmente sostituibile.


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