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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda La mia bimba di 3 anni e mezzo ha ancora il
ciuccio per
dormire e a volte durante la giornata e beve la colazione da un biberon. Dopo
molti tentativi di eliminare il ciuccio abbiamo dovuto lasciarlo (in
occasione della nascita della sorella-gelosia). Potrà avere problemi in futuro con i denti definitivi?
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Anche io ho una bambina di tre anni, li compie il 7 novembre,
e grazie alle precauzioni che ho potuto adottare già da tempo non utilizza
più il succhiotto, neanche per addormentarsi. Mi rendo conto che la questione relativa
alla sospensione dell'uso del ciuccetto nei bambini piccoli non è di facile soluzione.
Essa prevede un approccio in cui il bambino sia protagonista e
non un mero soggetto passivo. Essendo un ortodonzista, e confrontandomi
quotidianamente con gli effetti dento-mascellari dell'atteggiamento
succhiante, fattore negativo per lo sviluppo della dentizione e per la
crescita armoniosa dei mascellari, ho agito nella
consapevolezza che l'uso eccessivo e prolungato nel tempo del ciuccio, oltre a
provocare deformazioni dirette dento mascellari, rinforza tale
atteggiamento che può
poi persistere alla sospensione. Ora, grazie alla mia
esperienza diretta, sono anche consapevole che l'interruzione di questa
abitudine viziata non sia un problema per i bambini che ricevono una
giusta quantità di stimoli gratificanti nel corso della giornata. E' un
fatto che la natura leghi le attività primarie per la sopravvivenza
individuale e di specie al piacere, e che pertanto l'attitudine del
neonato al succhiamento sia frutto assoluto della modalità di nutrizione
che gli è congeniale in questa epoca di vita. Ma con la crescita ho
l'impressione che diventi un rifugio per problemi psicologici da
risolvere, anche quelli relativi alla noia esistenziale tipica di noi
umani, che nel dolce spegnersi del succhiamento trovano soluzione. Pensi
che quando la bambina ha sospeso il succhiamento la prima cosa che io e
mia moglie abbiamo notato è stata una sua più vigile partecipazione alla
vita, acclarata anche dal fatto che ha immediatamente preso il ritmo sonno
veglia di noi adulti. Contemporaneamente alla sospensione del succhiamento
prima di addormentarsi ha smesso anche di dormire il pomeriggio. Prima,
quando veniva adagiata il pomeriggio nel suo lettino con il ciuccio in
bocca, finiva inevitabilmente per crogiolarsi nel succhiamento fino ad
addormentarsi. Ora si fa un lungo e ininterrotto sonno di 10/11 ore la
notte. Le racconto solo qualche passaggio del percorso che mi
ha portato a convincere la mia bambina. La prima cosa che ho fatto è stata la
sospensione del succhiotto in macchina. Mi ero accorto che la bambina appena
entrata in macchina lo reclamava e lo teneva in bocca per tutto il percorso. Un
giorno l'ho affrontata, aveva poco più di un anno e mezzo, dicendole:" adesso
basta con il succhiotto in macchina Eleonora,
lo vedi che mamma e papà non lo usano". Lei mi ha guardato e con grandi lacrimoni che
le solcavano le guance, la bocca atteggiata al pianto e voce flebile mi ha risposto:" ma io sono
piccola". Colpito al cuore ho smesso di andare a braccio e con dolce
risolutezza ho replicato l'unica verità:" Si, hai ragione tu, papà ti toglie
il ciuccio perché ti rovina i denti". Credo che Lei abbia capito, perché dalla volta
successiva non lo ha più reclamato. Il secondo passaggio, quasi contemporaneo,
è stato farglielo sparire dalla vista durante il giorno. Il successivo e finale
è avvenuto verso i due anni e mezzo quando la bambina si è convinta, con merito
della mamma, a sospendere il succhiotto anche la notte e ce lo ha
definitivamente consegnato. Certamente la mia situazione
è stata più semplice della sua, non ho dovuto affrontare il problema della
gelosia.
Tornando alla Sua domanda finale, e concludendo, Le posso
dire che è molto raro che l'abitudine protratta al succhiamento comporti problemi
non risolvibili con il solo approccio ortodontico e/o ortopedico, e quando ciò
accade è sempre in bambini con una precedente seria predisposizione verso una
crescita deforme dei mascellari. Pertanto, attenda serena che la bambina si
convinca e poi la faccia controllare da un ortodonzista.


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