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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Motore di ricerca interno |
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Domanda Vorrei porle le seguenti domande:
che rapporto c'e tra una deglutizone atipca con spinta della lingua sugli
incisivi inferiori, e quanto la sua correzione può migliorare la prognosi
in un bambino di 7 anni e mezzo affetto da prognatismo di terza classe e
morso profondo? Qual'è l'entita di intervento ortodontico non chirurgico, e quello chirurgico, che è forse evitabile?
Esiste un metodo prognostico?
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Non esiste un metodo prognostico matematico che possa risultare più esatto dell'interpretazione dell'ortodonzista
di alcuni dati, in specie clinici. E' la sua competenza ed esperienza
personale che risolve le previsioni sui casi opinabili. Comunque, in
generale, la prognosi di una terza classe scheletrica che si associa con
un morso profondo scheletrico è migliore di quella che si accompagna con
un morso aperto scheletrico. Nelle terze classi, sia dentali che
scheletriche, la correzione della funzione linguale è un intervento
imprescindibile per il buon esito delle cure e per la loro
stabilità nel tempo, e, pertanto, deve entrare a far parte degli obbiettivi del trattamento. La
lingua che poggia stabile sul pavimento del cavo orale e che nel corso della
deglutizione spinge sui denti inferiori esercita uno stimolo di crescita
negativo per le terze classi. Così come l'atteggiamento a bocca aperta con
o senza respirazione orale. La prognosi di questo tipo di malocclusioni è
dunque dipendente dalla presenza di fattori morfologici e funzionali che
vanno attentamente rilevati e soppesati, e, nei casi limite, tanto più
favorevole quanto più l'intervento è precoce e il bambino collaborante.


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