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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Odontoiatria, puoi scegliere se effettuare una ricerca nel web o in questo sito
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Domanda Innanzitutto vorrei farle
i complimenti per l’efficacia delle informazioni fornite da lei su
internet. Poi avrei gentilmente
bisogno di alcune informazioni riguardo il mio caso clinico, visto che ho
alcuni dubbi sulla risoluzione delle mie patologie: ho 20 anni e dopo
una visita con il mio ortognatodonzista ne è risultato che avrei bisogno di un
espansione palatale (a causa di problemi di respirazione
durante l’infanzia dovuti a una rinite cronica). In una sua argomentazione su
uno dei suoi siti in rete parlava del fatto che la cura con tale apparecchio
fisso ha, oltre che l’obiettivo primario di risolvere la malocclusione dentale,
anche l’obiettivo di passare dalla postura a bocca aperta alla postura a bocca
chiusa (in altre parole, riuscire a mantenere il sigillo labiale). Ora ho riscontrato che
per mantenere il sigillo labiale (cosa che mi sforzo di fare) ho bisogno
di forzare la muscolatura mascellare portando i denti a contatto tra loro,
e ciò mi ha provocato un affaticamento muscolare (così lo ha chiamato il
mio dentista) che mi provoca dolore alle mascelle e che mi costringe a
rilassare i muscoli per non sentire dolore, ma così facendo mi si apre la
bocca involontariamente. Ho inoltre notato che ho
le labbra (sia superiori che inferiori) molto CARNOSE e STRETTE e non capisco
se ciò sia per natura o se sia conseguenza di un palato stretto. A questo punto
il dubbio che mi si pone è in tali termini: è un risultato certo il fatto
che l’espansione palatale (se ben riuscita ovviamente) elimini anche il
problema della bocca aperta INDIPENDENTEMENTE DALLA FORMA E DALLA
DIMENSIONE DELLE LABBRA? In caso contrario sa
dirmi che esistono interventi chirurgici volti a modificare la forma e/o
dimensione delle labbra in modo da ottenere un normale sigillo labiale (cioè a
muscoli rilassati)? Spero di essere stato il più chiaro possibile. Colgo
l’occasione per ringraziare in anticipo e per porre distinti saluti.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Nel sito cerco di di fare il punto sul fatto
che la modifica della forma scheletrica dei mascellari e delle
arcate dentarie, intesa in senso tridimensionale, deve procedere insieme alla
modifica della funzione della muscolatura orofacciale, per il cui ottenimento è
necessario inserire il paziente in un programma di rieducazione miofunzionale,
dato che non avviene automaticamente, come conseguenza obbligata della modifica ortodontica
o chirurgica della forma dentale e scheletrica. Inoltre, la sola
espansione del palato può non determinare le condizioni per la ripresa di
una corretta postura labiale se la malocclusione è
caratterizzata anche da un aumento della dimensione scheletrica verticale
(open-bite o morso aperto scheletrico). In questo caso la difficoltà ad ottenere il
sigillo labiale non è determinata dalle dimensioni delle labbra, bensì
dall'eccesso di crescita verticale del terzo inferiore della faccia che
trascina con se i tessuti molli, obbligando le labbra a ricongiungersi con
sforzo muscolare. Il corrugamento del mento
e la necessità di porre i denti in contatto sono fattori indiretti di tale
condizione e segni d'iperattività della muscolatura mentale e masticatoria.
E' probabile, pertanto, che il suo caso sia caratterizzabile come morso
contratto e aperto scheletrico e che la terapia, ortodontica e/o
chirurgica, debba interessare ambedue gli aspetti.


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