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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Dopo aver notato una retrazione delle gengive l'ho
comunicato subito al mio dentista il quale mi ha consigliato di fare una
panoramica. In seguito mi è stata riscontrata una pronunciata usura dell'osso
nel lato destro causata da molteplici fattori (ereditarietà, errata occlusione
e difficoltà, dunque, nella pulizia stessa del cavo orale). Il mio dentista mi
aveva consigliato un intervento con inserimento di nuovo osso (o qualcosa di
simile) e ricollocazione delle gengive; interventi da attuarsi nell'arco di sei
mesi: pena la perdita dei denti. Spaventata e scioccata dalla cosa (sino ad
allora avevo curato solo una carie in vita mia!), mi sono rivolta ad un altro
dentista noto nella mia città per la sua
bravura, il quale mi ha consigliato di utilizzare un apparecchio movibile per
far si che iniziassi a masticare da entrambe le parti. A suo dire, il vero
problema è che masticando sempre da un solo lato ho finito con l'usurare l'osso
da una sola parte. Ora: è da quattro mesi che uso l'apparecchio notando miglioramenti effettivi durante la
masticazione, ma temo che il problema delle gengive retrattili peggiori
irrimediabilmente, insomma temo di perdere i denti. Che fare?
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
La terapia ortodontica, come tutte le terapie mediche,
può produrre effetti collaterali che vanno conosciuti e tenuti sotto controllo per
poterne limitare la portata. Le terapie espansive, anche se utili ai fini
occlusali, possono provocare potenziali effetti negativi sull'osso alveolare
vestibolare. Possono cioè determinarne il riassorbimento. La invito a riferire le
sue preoccupazioni al dentista che la sta curando. Solo lui è in grado di
valutare i reali rischi per il parodonto della terapia a cui la
sta sottoponendo e, nel caso ce ne fossero, di informarla e di prendere le necessarie contromisure, oppure, nel caso le Sue
preoccupazioni fossero inconsistenti, di rassicurarla.


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