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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Sono il papà di una ragazzina di 13 anni sulla quale all'età di circa 5-6 anni è
stata diagnosticata una tendenza alla terza classe dentaria. E' stata
trattata con un apparecchio espansore per il palato e con la maschera di Delaire
fino alla correzione completa. L'anno scorso però la ragazzina ha avuto
un significativo sviluppo fisico ed ora gli incisivi inferiori di nuovo battono
su quelli superioni anziché passare al loro interno. L'otodonzista che
ci ha seguito a questo punto pensa di lasciar perdere, di aspettare qualche anno
e di orientarci sull'intervento chirurgico. La domanda che Le faccio è
questa: tralasciando la "perfezione" e le "tracciature da manuale sulle
radiografie", esiste una soluzione di compromesso che permetta una masticazione
discretamente normale, un'estetica accettabile e sopratutto che eviti un intervento, che al di là di quello che mi hanno raccontato penso che rimanga
una cosa non piccola? Ho sentito parlare di mascherini esterni che
appoggiano sul mento e che lo contengono con elastici, di estrazione di due
denti per far scorrere indietro gli altri, di apparecchi a tre viti per il
palato ....insomma ho una gran confusione.
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Risponde il
Dr. Alessandro Fedi Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
In una caso come quello di Sua figlia non esistono ricette magiche ma solo
trattamenti ortopedici corretti e trattamenti ortodontici di compromesso. Tutti
da attuare però solo a crescita ultimata. Infatti la maggior parte degli Autori
e dei clinici ritiene che non si possa provocare con successo una diminuzione
della crescita mandibolare. Viceversa si sa che si può stimolare la crescita del
mascellare, quando necessario, così come ha fatto il Suo ortodonzista,
fermandosi al momento giusto onde evitare una "rincorsa" fuori del corretto
limite della crescita mandibolare. L'orientamento attuale più diffuso per le
terze classi in età evolutiva è quindi quello di
intervenire sul mascellare superiore e di evitare trattamenti improbabili sulla
mandibola, ricorrendo a crescita ultimata ad un trattamento combinato ortodontico-chirurgico con ottimizzazione dei risultati ortopedici o ad un compromesso ortodontico con, per esempio, l'estrazione dei quarti inferiori che
consentirebbe di retroinclinare i sei denti frontali "camuffando" la classe
scheletrica. Il risultato sull'estetica del profilo in quest'ultimo caso può
essere nullo e quindi scadente. Quanto le ho detto vale comunque genericamente
perché
le terze classi non sono tutte uguali e ogni specifico caso richiede una
specifica diagnosi. E' questo un punto molto importante. Spero di averLe un po' chiarito le cose.


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