Domanda Ho improvvisamente i denti
che che si muovono, in particolare quelli in prossimità dei denti del
giudizio. Un dente mi è stato tolto perché non aveva più la radice e se ne
muove un altro. Ho notato anche ristrettezza delle gengive ma l'ortopanoramica
non segnale patologie e le analisi fra cui quella del diabete sono tutte a
posto. Il problema è che il dentista mi ha detto che per fermare
un'eventuale patologia alle gengive, che si protrae a loro dire anche
all'osso, non esistono cure. Quindi vivo uno stato di nervosismo perché
non capisco che ho e mi si è detto che dovrò per il futuro mettermi i
denti con ponte mobile e non fisso. Continuo ad avere dolore alle gengive
malgrado l'igiene che adopero (collutorio ecc.), siccome soffro di
sinusite è possibile che sia questa la causa dei problemi esposti.
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Risponde il
Dr. Marco Rossi Consulente OdontoClinic
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La situazione che lei mi descrive rientra nel quadro della parodontite
cronica che ha come segni tipici di progressione della malattia la
mobilità dentale, la retrazione gengivale, il sanguinamento e l'alitosi
più o meno marcati. Ciò che le è stato detto e cioè che la malattia
riguarda anche l'osso alveolare, osso di sostegno dei denti, è vero, ma
non è assolutamente vero che non esiste una cura!
La piorrea, o malattia parodontale come
viene chiamata scientificamente, viene trattata con successo dai
parodontologi di tutto il mondo anche nei casi più gravi e spesso i
pazienti vengono riabilitati protesicamente, se occorre, senza che
subiscano importanti limitazioni funzionali ed estetiche. Affermare oggi
che per le patologie gengivali non esistono cure è assolutamente falso e
privo di fondamento scientifico. Detto questo, è chiaro che ogni caso va
affrontato secondo le sue caratteristiche e quando indispensabile, anche
con delle estrazioni. A proposito della sintomatologia dolorosa che mi
riferisce, sappia che questa non può essere eliminata con l'uso di
antisettici orali come il collutorio, ma deve passare per l'eliminazione
di tutti i fattori responsabili della malattia e quindi fondamentalmente
per la rimozione di placca e tartaro che rappresentano il primo motivo di
infiammazione gengivale da cui deriva il dolore. Concludo affermando che
l'esame radiografico più utile per la diagnosi parodontale non è l'Ortopanoramica
ma l'esame endorale completo che fornisce immagini molto più dettagliate e
perciò attendibili. Il mio consiglio, quindi, è quello di sottoporsi ad
una vera visita parodontale in cui il parodontologo effettuerà un
sondaggio delle tasche gengivali, studierà le sue radiografie e preparerà
un piano di trattamento adeguato alla gravità della sua situazione e le
prospetterà un eventuale riabilitazione protesica il più possibile
rispettosa delle sue esigenze funzionali ed estetiche.
