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PARODONTITE GIOVANILE

   

 
 
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Domanda Ho 37 anni e dall'età di 23 anni mi è stata diagnosticata una parodontite giovanile. Da premettere che le gengive si presentavano sane, con pochissimo sanguinamento solo nello spazzolamento, ma con una lieve mobilità dentale. Da allora il paradontologo mi ha sottoposta ad alcuni interventi chirurgici, di pulizia sottogengivale e a delle periodiche detartrasi che mi hanno permesso di mantenere costante la situazione, anche se mi è sato specificato che la causa del mio problema non è il tartaro (se ne forma molto poco e non ho carie) ma un batterio nella saliva. Vorrei solo sapere se è possibile utilizzare il laser come terapia di mantenimento visto che gli interventi subiti (tra cui un innesto osseo su un dente davanti) hanno fatto ritrarre sempre più le mie gengive, e il mio paradontologo è favorevole sopratutto all'intervento chirurgico. Inoltre, di recente ho subito un trauma (una caduta accidentale) proprio al dente più interessato alla malattia e sta cambiando leggermente colore, questo porterà conseguenze sulla malattia?

Dr.Marco Rossi

Risponde il Dr. Marco Rossi
Consulente OdontoClinic
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La sua situazione è complessa ma si può risolvere. Oggi si può curare anche la parodontite giovanile purché si usino gli strumenti adeguati e quindi esami microbiologici, farmaci e trattamenti meccanici con le giuste combinazioni. Il laser, tuttora, non va considerato come uno strumento in grado di sostituire la terapia tradizionale, soprattutto quella parodontale, ma eventualmente come un valido supporto per la terapia di sterilizzazione delle tasche, ma essendo lei  da 14 anni in cura per la parodontite non dovrebbe averne più. Per quanto riguarda il cambiamento di colore del dente traumatizzato potrebbe dipendere dalla necrosi della polpa conseguente alla caduta cosa che si può verificare facilmente con un test di vitalità. Se il dente dovesse dimostrarsi non più vitale occorre fare la terapia endodontica (la comunissima cura canalare).

 
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