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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Domanda Le scrivo perché mio padre ha un
problema di cui ne soffre tantissimo. Non le so spiegare in termini
tecnici il suo problema ma da quel che ho capito è un bel po' di tempo
che dall'arcata superiore fuoriesce una specie di muco pus. Alcuni dottori gli hanno detto che non dipende dai denti, altri dicono il
contrario ma nessuno fino ad oggi ha risolto il suo problema. Gli hanno
consigliato una apicectomia. Ho visitato i siti di alcuni dentisti
e ho scelto il suo, sperando in un suo prezioso aiuto e
consiglio. Aspetto con pazienza una sua risposta. La prego di non cestinare
questa e mail.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Desumo dalla descrizione che mi fa che suo padre ha un'infezione
cronica dell'apice radicolare (periodontite apicale) di un dente su cui è già stato effettuato un trattamento endodontico. Nei casi
favorevoli, in presenza di un'infiammazione infettiva periapicale, si
produce un tragitto
fistoloso che permette l'evacuazione del pus verso l'esterno.
Ciò determina l'assenza di altri sintomi come il dolore alla pressione sul dente e
il gonfiore. La scelta dell'apicectomia, quale terapia in questi casi, è determinata dalla valutazione
dell'inopportunità di un ritrattamento che noi chiamiamo ortogrado, cioè di un nuovo trattamento
endodontico. L'apicectomia mira, attraverso l'intervento di asportazione dell'apice radicolare e di chiusura ermetica
del forellino di sbocco del canale radicolare (otturazione retrograda), alla guarigione del processo infettivo, a
cui si accompagna la chiusura del tragitto fistoloso. La invito a non preoccuparsi perché l'apicectomia è
un intervento chirurgico ambulatoriale di routine.


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