Domanda Ho effettuato la seduta di
igiene da una settimana e ho notato la comparsa di "macchie trasparenti",
ovvero non bianche come il resto del dente. Queste sono localizzate nella
parte perimetrale degli incisivi e si notano anche sui canini dove lo
spessore del dente è inferiore. L'ablazione del tartaro è stata effettuata
con uno strumento ad ultrasuoni. Io ho collegato la comparsa di questa
variazione cromatica alla seduta di igiene appena effettuata ed in
particolare al possibile effetto abrasivo dello strumento usato.
L'igienista sostiene che lo strumento non danneggia lo smalto e che la discromia che noto è dovuta ad una eterogeneità del dente. In ogni caso a
me rimane il dubbio: perché è comparso dopo la seduta di igiene? Lo
strumento ad ultrasuoni asporta solo il tartaro o anche smalto o dentina?
Significa che ad ogni seduta questa discromia peggiorerà? Sono confuso e
preoccupato.
 |
Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Escludo che la pratica d'igiene orale a cui si è recentemente sottoposto
possa avere determinato le "macchie trasparenti" che ha notato.
L'apparecchio con cui si effettua l'ablazione del tartaro, che agisce
attraverso vibrazioni ad alta frequenza, non è in grado di provocarle.
Tenga presente che il margine incisivo e la zona cuspidale di canini e
premolari, le porzioni più periferiche e occlusali dei denti, possono
apparire "trasparenti" in maniera più o meno accentuata, specie dopo che
lo smalto è stato ben smacchiato. Sono aree costituite essenzialmente di
smalto traslucido, senza dentina sottostante, e pertanto di apparenza
diversa dal resto del dente, e sostanzialmente trasparenti.
Eventuali aree di demineralizzazione,
congenite o acquisite, appaiono invece di colore bianco latte, tutt'altro
che trasparenti, e, comunque, anche loro, non sono provocate dai comuni
apparecchi ad ultrasuoni utilizzati per la pulizia professionale dei
denti, bensì dagli acidi prodotti dai batteri della placca.

