Domanda
Desidero avere un parere in merito a questo caso:
Il mio bambino di 8 anni cadendo ha perduto un
incisivo laterale. La gengiva si è rotta e il dente è uscito completamente
intero. Lo abbiamo messo nel latte (dopo un quarto d'ora) e siamo corsi
dal dentista (eravamo in vacanza!). Il dente è stato reimpiantato (dopo
circa 1 ora e mezza) e fissato con un archetto metallico agli altri denti.
Desidero avere la vostra opinione in quanto le
indicazioni del dentista (A) che ha eseguito l'intervento non coincidono
con le opinioni del nostro dentista (B):
1) l'archetto secondo il dentista A deve essere
rimosso entro "massimo" tre settimane. Secondo il dentista B invece deve
essere tenuto il più possibile, un mese magari due. Più tempo resta fermo
il dente più probabilità ci sono che si riattacchi.
2) il dente è stato reimpiantato senza essere prima
devitalizzato in quanto il dentista A ritiene che possa "riprendere".
Secondo il dentista B invece il nervo oramai è reciso e quindi doveva
essere devitalizzato. Ritiene che sarà necessario farlo quanto prima per
non incorrere in infezioni.
Inoltre desidero sapere:
1) dopo quanto tempo e con quale strumento possiamo
sapere se l'intervento di rimpianto è andato a buon fine?
2) il dente diventerà nero?
3) se non dovesse tenere a quanti anni potrà essere
rimesso un dente nuovo e con quale tecnica?
4) e nel frattempo...? (ha 8 anni!).
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
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Mi trovo più d'accordo con il dentista B che con il dentista A, le previsioni del dentista A mi sembrano un po'
troppo ottimistiche. In denti con apice aperto, come è quello di suo
figlio data la recente eruzione, è vero che dopo il reimpianto può
riconnettersi il fascio vascolo-nervoso ma purtroppo non accade quasi
mai. Andrà pertanto trattato l'endodonto, per ripulirlo dalla polpa necrotica,
ed effettuata un'apecificazione, per favorire la chisura dell'apice
radicolare. Per quanto riguarda, invece, il tempo di fissaggio, è meglio
non fare affidamento sui tempi minimi di guarigione, per l'appunto 3
settimane, e aspettare un po' di più.
L'esito dell'intervento di reimpianto può
essere valutato nel momento della rimozione del fissaggio. Clinicamente e radiograficamente si può controllare l'integrazione
del dente con l'osso e
con un test termico la sua vitalità.
Il dente a polpa morta può cambiare colore nel
tempo, spesso in maniera sfumata e impercepibile, ma non diventa
mai nero, e comunque, nel caso dovesse assumere una discolorazione evidente, può
essere trattato con efficaci metodi di sbiancamento interno.
Più che un fallimento immediato del
reimpianto, evento poco probabile, accade che i denti reimpiantati possono
andare incontro ad un progressivo riassorbimento della radice.
Ciononostante possono tenere a lungo, a volte anche tutta la
vita. Nel malaugurato caso il reimpianto dovesse fallire, andrà temporaneamente
sostituito con una protesi tipo Maryland, e in seguito, al termine dello
sviluppo scheletrico, con un impianto artificiale.