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In accordo con
tutta la letteratura moderna, il trattamento endodontico è rappresentato da tre
stadi importanti:
1)
Fase diagnostica
In endodonzia nella fase diagnostica si chiarisce la causa della malattia per poter eseguire un
trattamento adeguato.
In questa fase ci
potrà essere di ausilio eseguire le indagini che indico di seguito.
Endodonzia - Esame Radiografico
E'
di importanza fondamentale per la diagnosi propriamente endodontica quanto di
altre patologie ad essa collegate, come quella cariosa e quella parodontale. La
lesione endodontica per essere ben visibile radiologicamente deve coinvolgere
anche l’osso corticale mascellare e non solo quello spongioso o midollare. L’esame
radiografico è forse il test diagnostico più importante, utile anche per il
controllo a distanza della terapia canalare in quanto ce ne mostrerà
l’efficacia mostrando la regressione della patologia peri-apicale e
peri-radicolare.
Oggi è possibile
effettuare rx con miglior indice costo biologico - beneficio diagnostico potendo
disporre della videoradiografia che riduce sensibilmente la dose di emissione
di raggi rispetto ai tradizionali esami radiografici su pellicola.
Endodonzia - Test Termico
Il test termico in endodonzia fornisce
le risposte più affidabili riguardo le condizioni pulpari di salute o
infiammazione. La polpa necrotica o infiammata risponde in maniera assai
differente rispetto alla polpa sana se sollecitata da stimoli termici differenziati
al caldo o al freddo. Infatti in caso di salute pulpare una volta rimosso lo
stimolo la sensibilità indotta sparisce. La polpa necrotica o infiammata invece
o non dà nessun tipo di risposta, oppure dà risposte esageratamente intense e
prolungate nel tempo.
Endodonzia - Test della
percussione
Serve a rilevare aspecificamente la presenza di un’infiammazione del legamento parodontale e non
dà indicazioni specifiche sulle condizioni pulpari, in quanto con esso si
stimolano esclusivamente le terminazioni nervose propriocettive del legamento
parodontale. E’ quindi un indice indiretto di possibile lesione endodontica. In
sintesi può aiutare a diagnosticare una parodontite apicale acuta conseguente ad una infiammazione pulpare o
risultante da un trauma occlusale o da malattia parodontale. L’esito del Test
non è sempre coincidente con la sensazione di dolore alla pressione
masticatoria sul dente avvertita dai pazienti per la differente modalità di applicazione dello stimolo ai sensori
parodontali.
Il test della percussione è
controindicato quando si sospettano incrinature o fratture coronali.
Endodonzia - Test della
Palpazione
Consiste nell’applicare una leggera pressione digitale nella zona
sospetta, in modo da farci scoprire una periodontite apicale nella sua fase più
iniziale o indicarci i limiti della zona tumefatta, inoltre la palpazione può
darci informazioni sulla mobilità dei denti o su una frattura alveolare.
Endodonzia - Test elettrico
Tramite l’applicazione al dente di una debole corrente elettrica graduabile per
intensità è possibile verificare l’intensità della risposta in modo quasi
analogo al test termico.
Quelli che abbiamo descritto sono alcuni dei
test diagnostici di cui ci avvaliamo in endodonzia, possiamo effettuare nel corso
del nostro processo diagnostico su una patologia pulpare ancora di altri
specifici test quali: Test dell’anestesia, Trans-illuminazione della corona, Test
di cavità e infine il Test di masticazione.
2)
Fase preparatoria
Questa fase si esegue attraverso la detersione e sagomatura del canale
radicolare in modo da rimuovere il tessuto pulpare infetto e conferire al
canale stesso una forma adeguata a contenere il materiale di otturazione, sì da
favorire immediatamente la guarigione e la riparazione dei tessuti
periradicolari.
La detersione del canale avviene
ricorrendo a tecniche asettiche, previo isolamento del dente con l’utilizzo
della diga di gomma e l’utilizzo di agenti chimici che favoriscano la rimozione della carica batterica
presente nei prodotti di degradazione della polpa e nella dentina radicolare
infetta. E’ una vera e propria toilette delle pareti del canale radicolare.
La sagomatura del canale viene oggi eseguita con strumentazione meccanica al nickel-titanio, che ci permette a
differenza dei precedenti strumenti in acciaio, che spesso si fratturavano, di
sagomare in sicurezza una adeguata forma del lume endodontico.
3)
Fase di otturazione
il canale viene otturato con la guttaperca, un materiale inerte, biocompatibile e termoplastico
condensato con varie tecniche, ognuna delle quali può rivelarsi più adatta in
casi specifici, all’interno del canale preparato. Alla guttaperca si associa
l’uso di uno speciale cemento endodontico canalare in modo da garantire nell’insieme
un’ otturazione ermetica con un adeguato sigillo.
Tutti i denti che sono stati sottoposti a trattamento di endodonzia devono essere ricostruiti
opportunamente con tecniche e materiali idonei, in base alle indicazioni che il
professionista riterrà più opportune in base allo stato residuo della sostanza
coronale.
ENDODONZIA FAQ
Cos'è
un granuloma? Il granuloma è un'infezione circoscritta all'apice radicolare del dente a
polpa necrotica, che si sviluppa in seguito all'aggressione dei batteri
presenti all'interno del canale radicolare.
Perché il granuloma può tornare dopo il trattamento di endodonzia? Perché nonostante la
cura sono ancora
presenti all'interno del canale radicolare residui di polpa necrotica e
pertanto i batteri continuano ad infettare il periapice. In questi casi va
eseguito, ove possibile, un ritrattamento endodontico.
Se anche il ritrattamento canalare non dovesse guarire il granuloma cosa si fa?
Se anche a seguito del ritrattamento il granuloma non dovesse regredire sarà
necessario fare un piccolo intervento chirurgico denominato apicectomia, ossia
la resezione dell'apice radicolare da cui provengono i batteri, seguito dalla
chiusura ermetica del canale radicolare. In questo modo i processi di difesa
dell'organismo, una volta eliminato lo stimolo infettivo, potranno dare
luogo alla guarigione dei tessuti.
Perché si dice che un dente devitalizzato è un
dente morto? Possiamo definire un
dente devitalizzato come "dente morto" perché viene privato del tessuto
vitale interno, composto da vasi
sanguigni e nervi. La rimanente struttura del dente è formata da tessuto
minerale inorganico.
Il dente devitalizzato va
sempre incapsulato? Il dente che è stato sottoposto alle cure
endodontiche, al quale cioè è stato asportato il tessuto pulpare, è più fragile e
quindi suscettibile di frattura in seguito alle notevoli forze masticatorie
che lo sollecitano. La percentuale di frattura dei denti devitalizzati non
ricoperti da corone protesiche
è maggiore per i molari e premolari, i quali sono deputati alla fine triturazione
dei cibi, che per gli incisivi e canini, deputati alla sola incisione.
Pertanto, per salvaguardare l'integrità dei primi, è opportuno
rivestirli con capsule.
Endodonzia o estrazione dentale e implantologia? Quando dall'analisi clinica e radiologica si
valuta che il dente con carie penetrante può essere
recuperato con successo, con prognosi favorevole a lungo termine, si opta per l'endodonzia.
Qualora, invece, risulti irreversibilmente
compromesso, è preferibile estrarlo e rimpiazzarlo con un impianto.
Per la ricostruzione del moncone di un dente devitalizzato è meglio un perno in oro o
in fibra di vetro? Esistono precise indicazioni sia per l'applicazione
del perno in oro che
per quello in fibra di vetro. Per il perno in fibra di vetro, che ha un modulo di
elasticità molto vicino a quello della naturale struttura dentale, si valuta la quantità di
tessuto dentale residuo al di sopra del bordo gengivale. Devono essere
presenti almeno
due delle quattro pareti della corona dentale, e va considerato che l'adesione
migliora in presenza di smalto. Nel caso non esistessero queste condizioni è meglio applicare un perno
moncone in oro, la cui esecuzione però è più complessa e richiede un
allungamento dei tempi di cura, con conseguente
aumento dei costi.
Il dente devitalizzato
diventa sempre un dente scuro?
I materiali utilizzati oggi in endodonzia sono più rispettosi della naturale cromacità
del dente rispetto a quelli utilizzati in passato. Ciononostante il dente devitalizzato
può subire nel corso degli anni alterazioni di colore dipendenti dalla
contaminazione dei suoi tessuti duri da parte dei tessuti pulpari degradati.
Se tale inconveniente si verifica è possibile risolvere l'inestetismo che
provoca con un semplice ed efficace trattamento di sbiancamento interno, con cui
si riporta dente scurito ad un colore anche più bianco dell'originale.
POLPA NORMALE E MALATTIE DELLA POLPA DI
PERTINENZA DELL'ENDODONZIA
POLPA NORMALE - E’ la polpa di un dente asintomatico che
risponde normalmente ai vari test di vitalità e che radiologicamente mostra una
lamina dura intatta ed un normale legamento parodontale su tutto il perimetro
radicolare in assenza di segni di obliterazione canalare da calcificazione.
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IPEREMIA PULPARE
- Si denomina così una situazione clinica ancora reversibile,
caratterizzata dall’insorgenza di un improvviso dolore acuto in risposta
ad uno stimolo termico.
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PULPITE - Il quadro clinico della pulpite o infiammazione
irreversibile del tessuto pulpare è rappresentato da un dolore spontaneo che
viene amplificato da stimoli caldi ma anche freddi nei primi stadi.
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NECROSI DELLA POLPA - L’infiammazione irreversibile della polpa che
si ha nella pulpite che persiste per un
certo periodo di tempo determinerà la necrosi completa del tessuto pulpare,
configurando il quadro che il profano conosce come dente morto.
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GRANULOMA DENTALE - Il termine
granuloma è molto conosciuto dal
pubblico, ma non molti ne comprendono
pienamente l’accezione. Da taluni è
addirittura percepito come assimilabile ad un tumore o ad una malattia grave che condanna il dente all’avulsione. ..>>
CISTI DENTALE - Dal punto di
vista istologico il quadro è molto simile a quello del granuloma apicale, con
la sola differenza della presenza di una cavità centrale ripiena di fluidi o
materiale semi-solido tappezzata da un epitelio pluri-stratificato. ..>>
ASCESSO ALVEOLARE - L’ascesso alveolare acuto è rappresentato da
una raccolta di pus localizzata a livello dell’osso alveolare circostante
l’apice di un dente la cui polpa è andata in necrosi.
..>>
Glossario:
Endodonzia
-
Endodonzista o Endodontista
-
Endodonto

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