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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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CERCA
UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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Per
apicegenesi si intende la terapia di mantenimento della vitalità del tessuto
pulpare radicolare onde consentire la crescita e il completo sviluppo della
radice e conseguente chiusura fisiologica dell’apice. Tale
trattamento si rende necessario quando la polpa presenta un’esposizione dovuta
a trauma o carie mentre il dente presenta ancora un apice immaturo, perciò è
importante da parte del professionista compiere uno sforzo per cercare di
mantenere la vitalità della polpa radicolare in quanto da essa dipenderà la
crescita della radice e quindi 1) il raggiungimento di un rapporto
corona-radice più favorevole 2) l’ispessimento delle pareti radicolari con
conseguente aumento di robustezza dell’elemento dentale e 3) la maturazione e
chiusura fisiologica dell’apice. I
denti che sono più spesso soggetti a questo tipo di problemi sono i denti
frontali che subiscono un trauma di pazienti giovani di età compresa tra i 6 e i 10 anni, poiché la
radice completa il suo sviluppo solo dopo tre-quattro anni dalla data di
eruzione del dente. La terapia da
intraprendere consiste nella pulpotomia, che deve essere eseguita su polpe
prive di infezione e relativamente sane. E’ infatti controindicata quando
esistono segni di infezione della polpa radicolare come necrosi pulpare,
cattivo odore, presenza di dolore spontaneo o dolore alla percussione, presenza
di alterazione radiografica. La pulpotomia consiste, dopo l’anestesia, nell’asportazione della polpa esposta; si
applica quindi una medicazione a base di Idrossido di calcio e si restaura la
corona provvisoriamente con un cemento
provvisorio allo scopo di proteggere la polpa da un’eventuale infiltrazione da
parte di agenti contaminanti. Il
paziente dovrà essere richiamato ad intervalli regolari per controllare il
mantenimento della vitalità pulpare e il grado di chiusura dell’apice; questi
controlli possono protrarsi anche per due anni a secondo del grado di
maturazione della radice. Una volta che l’apice si è chiuso e solo
allora è necessario intraprendere la normale terapia endodontica con le
tradizionali tecniche.

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