|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
PER MEDICI E ODONTOIATRI |
|
|
 |
|
CERCA
UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
|
|
|
Il primo passo consiste nell’ispezione delle gengive alla ricerca di eventuali
segnali di sofferenza come arrossamento, tumefazione, retrazione.
Successivamente si passa al sondaggio che costituisce il momento chiave della visita parodontale perché permette di individuare la presenza di tasche gengivali, di
valutare l’entità della distruzione dei tessuti duri del parodonto (osso
alveolare, legamento parodontale, cemento radicolare) e la perdita di attacco
connettivale.
Osservando il sanguinamento dopo il sondaggio si deduce il grado di infiammazione della
gengiva e l’entità della risposta infiammatoria in atto.
Contestualmente si rileva la quantità di placca che ricopre la superficie del dente, essendo
questa direttamente coinvolta nel meccanismo patologico in atto e
nell’induzione della risposta infiammatoria da parte dell’organismo.
Si valuta, poi, la mobilità dentale che, indirettamente, fornisce un’idea della
perdita di supporto parodontale.
Il passo successivo consiste nella valutazione di condizioni anatomiche, occlusali
e ricostruttive che possano stimolare l’insorgenza o l’aggravamento di problemi
parodontali.
L’ultimo atto della visita prevede l’analisi della radiografia che, nel caso di diagnosi parodontale, deve essere un esame endorale completo (in inglese “full endorale”).
Si tratta di un insieme di radiografie endorali che forniscono l’immagine chiara e
dettagliata dell’architettura ossea che circonda i denti.
Da queste radiografie si deduce esattamente l’entità della distruzione parodontale
e il tipo di terapia più adatta al caso.
In seguito alla visita, per una raccolta dei dati più funzionale, le misurazioni
vengono inquadrate in alcuni indici che esprimono sinteticamente il quadro
clinico con particolare riferimento allo stato infettivo e infiammatorio dei
tessuti.
Nascono così “l’indice di sanguinamento” (in inglese BOP
bleeding on probing) e “l’indice di
placca” (in inglese PlI Plaque Index).
INDICE DI SANGUINAMENTO Misura la presenza di sanguinamento gengivale dopo il sondaggio (fino a
15 secondi dopo) e ci dice quindi semplicemente se le gengive sanguinano oppure no.
INDICE DI PLACCA
Nella sua forma più semplice ci dice se sulla superficie del dente è
presente della placca oppure no, mentre nella sua formulazione più completa e
descrittiva ci dice se la placca è assente (indice 0), se si può evidenziare
con il passaggio della sonda (indice 1), se è visibile (indice 2), se è
abbondante (indice 3).
L’indice di placca e l’indice di sanguinamento possono essere ulteriormente elaborati se
vengono analizzati in funzione del numero dei denti sanguinanti al sondaggio e
del numero di denti in cui è presente la placca sul numero di denti totali, con
un valore percentuale che contraddistingue ogni caso in diversi momenti (per
esempio alla visita, dopo terapia iniziale, dopo terapia chirugica).
L’indice di mobilità dentale, invece, va da "1" a "3" a seconda che il dente sia “movibile” in direzione
orizzontale per 0.2 - 1 mm (grado 1), per più di 1mm (grado 2), e se è
movibile anche in direzione verticale
(grado 3).
Dall’analisi di tutte queste informazioni e di quelle fornite dall’anamnesi (fumo, malattie
sistemiche etc.), il parodontologo si fa un’idea chiara della situazione
clinica, del profilo di rischio del paziente e della relativa necessità di
terapia.

|
|