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Clorexidina
Antisettico (vedi)
utilizzato nell'igiene orale per le sue proprietà battericide. In
odontoiatria la clorexidina è utilizzata in collutori, gel, dentifrici,
come antibatterico ad ampio spettro. E' efficace contro numerosi germi,
sia gram-positivi che gram-negativi oltre che su funghi. Ha un effetto
battericida di lunga durata, rimane attiva per diverse ore dall'uso, senza che arrechi
danni ai tessuti del cavo orale, né ai processi di cicatrizzazione. La
clorexidina, essendo capace di inibire la formazione della placca
batterica, viene usato nel trattamento delle gengiviti e delle parodontiti,
dopo interventi chirurgici nel cavo orale e in presenza di ulcere della
mucosa e stomatiti aftosiche. Poichè il suo effetto battericida si compie
su innumerevoli ceppi batterici, a basse concentrazioni, per periodi
prolungati, si può usare anche per combattere l'alitosi. Il problema principale legato all'uso di
prodotti a base di clorexidina è la pigmentazione dei denti. In
particolare alle maggiori
concentrazioni può risultare una colorazione bruna o nerastra dei denti, localizzata
più di frequente alle porzioni di smalto o cemento radicolare che guardano
verso lo spazio interdentale e la gengiva, dove è più facile il
ristagno e l'organizzazione della placca batterica. C'è da dire che tali
colorazioni sono meno frequenti e diffuse nei soggetti con ottima igiene
orale, essendo determinante per la loro formazione che lo smalto dei denti
sia reso ruvido dal calcio della saliva precipitato nella placca batterica
non perfettamente rimossa. Sempre l'utilizzo per lunghi periodi della
clorexidina può determinare pigmentazioni delle mucose orali, in
particolare di quella della lingua, e alterazioni del gusto (disgeusia),
ma sono effetti transitori, totalmente reversibili dopo l'interruzione.
L'uso più frequente della clorexidina è in collutori in varie percentuali,
dallo 0,2% allo 0,05%. I collutori che ne contengono le più alte
percentuali vanno utilizzati per brevi periodi.
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CLOREXIDINA E
STOMATITE |
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Una ricerca del Dipartimento di
Oncologia della National University Hospital di Copenhagen ha
stabilito che la clorexidina è efficace nella prevenzione della
stomatite che può colpire i pazienti in trattamento con
chemioterapia perché affetti da tumori solidi. Tre sciacqui
giornalieri della durata di un minuto di una soluzione di
clorexidina all'1% per tre settimane, ha portato al 13% la
complicanza della stomatite (risultata così grave da compromettere
l'alimentazione o da richiedere la nutrizione artificiale), rispetto
al 33% dei soggetti che avevano fatto uso di un placebo. |
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