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In medicina devitalizzare significa rendere
inattiva la funzione di un organo. In odontoiatria il termine fa
riferimento all'intervento di asportazione chirurgica, effettuato dal
dentista, dell'organo della sensibilità del dente, la polpa dentale, nel
caso in cui sia affetta da un processo infiammatorio irreversibile
(pulpite).
La
pulpite, è responsabile di un mal di denti a carattere nevralgico,
anche spontaneo, particolarmente acuto, che si esacerba sotto stimolo
meccanico (pressione masticatoria), fisico (caldo, freddo) o chimico
(dolce). Un dolore caratteristico che presenta picchi d'intensità elevata
commisti a fasi di remissione. Di frequente il mal di denti da pulpite è
resistente ai comuni analgesici e può essere arrestato definitivamente
solo dall'intervento d'urgenza del dentista. Sotto anestesia egli deve
devitalizzare il dente, raschiando via dall'interno del canale radicolare
in cui alloggia la polpa infiammata
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