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GNATOLOGIA: specializzazione che pullula di teorie

 
   

 
 
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Domanda Capisco che non posso chiederLe una terapia ed una diagnosi a "distanza"... né questa è la mia intenzione! Considero il mio caso un po' particolare, sia per un ovvio egoismo, sia per delle indubbie specificità.

Ho 43 anni, buona salute generale, nessuna malattia di rilievo, dentatura sana (solo 2 episodi di carie, curate con otturazione in amalgama), nessun tipo di "malocclusione", almeno evidente. Per due terzi della vita sono andato dal dentista solo per sottopormi a sedute d'igiene orale. Da pochi anni mi capita occasionalmente di soffrire di lievi acufeni all'orecchio destro. Sulla spinta di un conoscente sono andato da un medico che nel giro di dieci minuti al massimo, concluse che il mio assetto masticatorio andava corretto .... mi mette sulla poltrona e mi pratica un molaggio selettivo che interessò tutti i denti superiori e inferiori ad esclusione degli incisivi. Ovviamente gli acufeni sono rimasti .... in più oggi posso dire di avere finalmente una malocclusione evidente. Ho perso della dimensione verticale in chiusura, a causa dell'abrasione dei 4^ e 5^ superiori ho perso il "freno" della bocca che così ho uno "shift" in avanti. Per finire ho un deciso contatto degli incisi in chiusura. Per amor della sintesi preferisco omettere l'elenco di altri fastidi. Ora non cerco polemiche ma soluzioni.

Mi sono reso conto, contattando alcuni dei suoi colleghi, che la "Gnatologia" non è una specializzazione diffussima e che pullula di teorie e convinzioni personali spesso dissimili (forse troppo) le une dalle altre. Devo dire che oggi ho ereditato anche la paura ... benché ringranziando il cielo non ho la bocca né i denti distrutti. Mi rendo perfettamente conto che qualunque terapia adotterò alla fine la correzione dell'assetto masticatorio definitivo non potrà poi essere di nuovo ripetuto! In sintesi ho solo una possibilità! Tutti i suoi colleghi mi hanno proposto l'uso terapeutico (e di prova) di un bite, anche se il tipo proposto non è mai identico (inferiore, superiore, morbido, duro, piatto, ortotico etc.), e le soluzioni spaziano da solo un po' di composito sui 7^ inferiori .... a "rifare" almeno 12 denti (sani!). Inoltre c'è chi sostiene che solo con il kinesiografo è possibile fare un buon lavoro e c'è chi sostiene esattamente il contrario. Amo la libertà e la sperimentazione ... ma trovo che in odontoiatria sono decisamente dei beni inflazionati.

Mi perdoni le domande finali ... "Lei che metodica segue?" "Usa il kinesiografo?" "Ha esperienza di casi simili al mio?" "Se la sentirebbe di seguire un paziente nelle mie condizioni?".

Risponde il Dr. Alessandro Fedi
Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti

Da quanto mi descrive dei suoi sintomi e delle sue esperienze ho capito abbastanza per scriverle quanto segue: non si spaventi, perché la dimensione verticale non è una misura millimetrica precisa come nessun altro parametro funzionale nel corpo umano, che essendo un sistema funziona con servosistemi (pensi per analogia alla pressione del sangue così variabile nella giornata e nella vita). Di conseguenza quello che importa è riportarla in un range di tolleranza che si può studiare molto bene esplorando la reciprocità di tolleranza in altri distretti corporei vicini e lontani. Il kinesiografo è uno strumento di misurazione il cui uso produce dati numerici e diagrammi cartesiani che vanno poi interpretati. L'ho usato in gioventù professionale e posso assicurarle, in accordo con la comunità scientifica internazionale, che il valore reale di questa tecnica di valutazione gnatologica è del tutto relativo: una buona osservazione con gli occhi è analoga clinicamente a quella che può offrire questo strumento. Il mio è in cantina da un pezzo.

La varietà delle soluzioni propostole deriva dall'estrazione professionale dei medici che l'hanno visitata e dalla loro "aggressività" terapeutica. Non se la prenda: la gnatologia, di per sè difficile se non ben inquadrata in una visione meno odontoiatrica e più medica, offre in rapporto ad una diagnosi soluzioni molto diverse di reintegrazione funzionale: occorre che lo gnatologo le conosca tutte per usare quella più realistica e più vicina ai desideri dei pazienti. Non sempre è necessario ricorrere ad un bite in via propedeutica, ma è per lo piu' altamente consigliabile perché è un trattamento reversibile mentre il molaggio selettivo è azzardabile su un dente o due ma è del tutto arbitrario su tutti i molari e premolari. Esso è per giunta irreversibile perché sacrifica delle porzioni di dentatura naturale. la mia metodica è ...tutto quello che puo' aiutare della gnatologia classica con la prova del nove che offre la Kinesiologia Applicata . Il tutto condito da buon senso e da un'esperienza ventennale di trattamento di questi disturbi. Le sue condizioni sono quelle solite dopo un molaggio cosiddetto selettivo in realtà indiscriminato e purtroppo le ho dovute constatare innumerevoli volte. I miei più cordiali saluti.

 
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