La moderna implantologia, con l’ausilio di materiali e superfici
che riescono ad integrarsi con l’osso anche nelle condizioni meno vantaggiose,
permette di risolvere quasi ogni caso di edentulia (mancanza di denti) sia
parziale che totale. Tutti, praticamente sono soggetti che possono ricevere
impianti.
Esistono però delle controindicazioni, ovvero condizioni in cui viene
sconsigliata l’implantologia, e queste possono essere assolute o relative, di
carattere generale o locale, oppure temporanee o permanenti.
La storia clinica, attraverso un questionario sulla salute attuale e remota,
darà al chirurgo implantologo tutte le informazioni per poter
indicare o sconsigliare l’implantologia.
Devono essere esclusi, temporaneamente, tra i candidati all’implantologia tutti
quei pazienti che non hanno una corretta igiene orale, fino a quando non ci sia
un effettivo controllo della placca batterica.
Devono essere temporaneamente escluse le donne in gravidanza.
Devono essere esclusi i pazienti che hanno subito trattamenti radianti nel
distretto facciale, quelli con diabete giovanile, quelli in corso di trattamento
con farmaci immunosoppressori e anticoagulanti.
I pazienti con malattie cardiovascolari e portatori di protesi valvolari devono
essere valutati dal cardiologo per il consenso all’implantologia.
Ai soggetti forti fumatori viene sconsigliata la chirurgia impiantare.
L’osteoporosi è una controindicazione relativa al trattamento d'implantologia,
considerata la povera mineralizzazione ossea, e quindi la qualità, che viene
valutata da caso a caso.
L’età, non è un limite di per sé, se non per gravi malattie sistemiche in atto.
Il bambino e l’adolescente, che hanno perduto i propri denti per cause
traumatiche o per la loro mancanza fin dalla nascita (agenesia dentale) hanno
invece una controindicazione assoluta fino a quando non sia terminata la
crescita ossea, che non coincide né con quella anagrafica (18.21) né con quella
staturale.
La fine della crescita dovrà essere attentamente valutata con specifici esami
per poter stabilire la possibilità di ricevere impianti, poiché se si
intervenisse precocemente rischieremmo di trovarci con ossa e denti che
continuano a crescere e l’impianto, con il dente costruito sopra di esso, che
rimane fermo nella sede dove era stato inserito.