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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Ho 39 anni e il seguente
problema: i denti inferiori sporgono in avanti rispetto a quelli
superiori, non solo, la mandibola risulta anche spostata verso destra.
Credo si tratti di una terza classe visto che i dentisti mi hanno sempre
detto che un problema che si può correggere solo con l'intervento
chirurgico anche se non ho mai fatto una visita ortodontica. L'intervento
non mi interessa, solo che mi sembra che con l'andare degli anni il
difetto si stia accentuando e il divario tra arcata superiore e inferiore
stia aumentando. E' possibile? Il dentista dice di no ma a me pare sia
proprio così. Se fosse così sarebbe possibile bloccare il fenomeno con
qualche apparecchio, magari una mentoniera o qualcosa di simile? E' il
caso di fare una visita ortodontica? Saluto e ringrazio anticipatamente.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Quello che Lei ha notato è possibile, la terza classe scheletrica si
accompagna sempre ad una postura linguale bassa ed avanzata che con il
passare del tempo può influire sulla posizione antero-posteriore delle
arcate dento-alveolari, accentuando l'inversione del morso. La lingua
spinge in avanti l'arco dento-alveolare inferiore e, adagiata sul
pavimento della bocca, non bilancia la spinta posteriore sull'arcata
dento-alveolare superiore esercitata dalla funzione muscolare del labbro
superiore. E' lo stesso meccanismo di forze biologiche che ha influito
negativamente sulla crescita scheletrica dei suoi mascellari, portandoli
in età evolutiva in terza classe. Ora, finita la crescita, continua ad
agire sulla posizione antero-posteriore di denti e processi alveolari. La
terapia per il Suo problema non è la mentoniera o qualunque altro
apparecchio ortopedico, dato che alla Sua età non c'é più crescita dei
mascellari, bensì la correzione ortodontico-chirurgica della malocclusione
associata alla rieducazione funzionale della deglutizione, pena,
altrimenti, la possibile recidiva del trattamento chirurgico.

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