Alcune considerazioni sulla mastoplastica additiva
Lo sviluppo del seno avviene durante
l'adolescenza e le sue dimensioni sono largamente determinate da fattori
genetici. Responsabili di tale processo alcuni ormoni, attivi anche in
caso di gravidanza: quando una donna è in stato interessante, infatti,
il seno aumenta fintanto che tali ormoni sono presenti, per ridursi poi
nuovamente quando ne diminuisce la quantità nel circolo sanguigno.
Sulla base del meccanismo appena descritto, per molti anni, il
trattamento del problema "seno piccolo" ha avuto una sola risposta:
sottoporre le pazienti a terapia ormonale mediante assunzione
prolungata. Lunghe e complesse ricerche, tuttavia, hanno oggi dimostrato
come tale pratica non sia né sicura né efficiente, poiché notevoli
effetti collaterali possono insorgere se l'assunzione si prolunga nel
tempo.
Metodi alternativi quali esercizi ginnici e massaggi con creme di varia
natura, inoltre, non fanno aumentare le dimensioni del seno, e dunque
non hanno alcun effetto sulla taglia.
L'unica reale soluzione al problema risulta quindi quella chirurgica,
mediante un intervento denominato mastoplastica additiva.
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PROTESI SENO PICCOLO |
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Mastoplastica additiva |
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L'operazione di mastoplastica additiva in breve
Durante l'intervento di mastoplastica il chirurgo crea una piccola tasca
dietro la ghiandola mammaria, o posteriormente alla muscolatura della
parete toracica sulla quale essa appoggia, e in questo spazio inserisce
una protesi. Oggigiorno è disponibile una vasta gamma di protesi aventi
misure e forme diverse, cosicché è possibile scegliere l'appropriato
impianto per ogni singola paziente: generalmente molti impianti sono
formati da un resistente involucro di silicone riempito con gel di
silicone, sostanza che conferisce all'impianto la stessa morbidezza d'un
seno naturale.
Altri, invece, sono riempiti con una soluzione salina simile ai fluidi
corporei naturali, altri ancora sono realizzati combinando silicone
gelatinoso e soluzione salina, ecc… ecc...
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Mastoplastica additiva |
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Intervento in caso di seno piccolo |
Quali sono le conseguenze dell'operazione di mastoplastica additiva?
L'obiettivo dell'intervento di mastoplastica additiva non è unicamente
ingrandire il seno ma, contemporaneamente, renderlo proporzionato ed
armonico con il resto del corpo, donando in tal modo maggior femminilità
alla vostra figura e facendovi sentire completamente a vostro agio
nell'indossare qualsiasi tipo d'abbigliamento o quando vi spogliate.
Per l'inserimento delle protesi è necessario effettuare piccole
incisioni (3 - 4 centimetri) che guariscono cicatrizzando rapidamente:
possono essere situate nel solco sottomammario, intorno all'arèola, nel
cavo ascellare. Nella maggior parte dei casi, a guarigione avvenuta,
sono poco visibili e comunque ben nascoste.
In genere la sensibilità dei capezzoli è mantenuta.
L'intervento non vi impedirà d'allattare al seno normalmente, qualora
decidiate d'avere gravidanze successive.
Generalmente la formazione della "capsula periprotesica" non compromette
l'esito dell'intervento, tuttavia vi sono casi in cui è necessario
reintervenire chirurgicamente, poiché la durezza della capsula stessa
risulta maggiore della norma. Per minimizzare la probabilità che si
verifichi tale inconveniente si utilizzano oggi alcune protesi dette "testurizzate",
cioè fornite d'un involucro esterno rugoso invece che liscio,
maggiormente biocompatibili.
Mastoplastica additiva: limiti e rischi
Limiti
Per ogni donna esiste un limite oggettivo oltre il quale non è
consigliabile aumentare le dimensioni del seno tramite mastoplastica
additiva. Tale limite è il
risultato della combinazione di alcuni parametri, soggettivi e
oggettivi, tra cui il gusto personale e la necessità di far mantenere ai
tessuti elasticità e morbidezza naturali. Durante la visita pre-operatoria verranno prese accurate misure del vostro torace e si
studierà la morfologìa del vostro seno, al fine di stabilire quali siano
regole e ordine di procedura da seguire, in sede d'intervento, per
donare alla vostra figura le giuste proporzioni.
Se, ad esempio, oltre alla dimensione piccola non gradite la forma del
vostro attuale seno, o se esso è un po' troppo "sceso", una
mastoplastica additiva semplice non sarà sufficiente per ottenere buoni
risultati, ma andrà combinata con un intervento di mastopessi che
prevede la rimozione della pelle in eccesso e il riposizionamento dei
capezzoli.
Rischi
Quest'intervento è nella maggioranza dei casi privo di rischi.
Raramente, tuttavia, possono presentarsi le seguenti complicanze:
Alcuni giorni dopo la fine dell'intervento
può verificarsi un sanguinamento: per interromperlo e rimuovere il
sangue accumulato, in determinate circostanze, può rendersi necessario
tornare in sala operatoria.
Il verificarsi di un'infezione è evento
raro per la mastoplastica additiva, ma se ciò avvenisse sarà necessario rimuovere temporaneamente
l'impianto.
Se geneticamente avete tendenza alla
formazione di cicatrici spesse, dure, rosse o irritabili per tempi
lunghi, è possibile che tale problema si verifichi a seguito di quest'operazione.
Raramente, e in particolare se gli
impianti vengono posizionati attraverso incisione periareolare, possono
conseguire all'intervento alterazioni della sensibilità del capezzolo:
se ciò avvenisse, tuttavia, si tratta in genere di un problema
transitorio e reversibile.
L'operazione di mastoplastica additiva non
aumenta in alcun modo la probabilità di sviluppare il cancro alle
mammelle: è, anzi, di recente pubblicazione uno studio sull'effetto
protettivo degli impianti al silicone nei confronti dei tumori al seno.
Mastoplastica additiva: prima e dopo
l'intervento
Prima dell'intervento di mastoplastica additiva
Se prendete la pillola anticoncezionale il vostro chirurgo vi
consiglierà di sospenderla a partire - almeno - da sei settimane prima
della data fissata per l'intervento di mastoplastica, usando un altro metodo
contraccettivo che riduca il rischio di trombosi.
Se fumate provate a smettere, o a ridurre il numero delle sigarette, per
minimizzare il rischio di cattiva cicatrizzazione.
Dopo l'intervento di mastoplastica additiva
L'operazione di mastoplastica additiva può esser realizzata sia in anestesia generale, sia in
anestesia locale: di solito è consigliabile passare la prima notte
post-intervento in clinica.
Nelle prime ore o nei primi giorni post-intervento è possibile che
avvertiate un leggero dolore. Sin da subito e per i giorni successivi,
sarà sempre comunque possibile controllarlo assumendo semplici
analgesici.
Quando tornerete a casa è molto importante che vi mettiate a riposo,
evitando così di svolgere lavori pesanti o fare movimenti bruschi, per i
primi tre giorni dopo l'intervento di mastoplastica additiva.
Sarebbe opportuno indossare un reggiseno particolare per quindici -
trenta giorni: vi permetterà di sentirvi più sicure anche nei minimi
movimenti ed eserciterà il giusto grado di pressione.
In genere la ferita chirurgica viene chiusa con una sutura intradermica,
e quindi non vi sono punti di sutura tradizionali da rimuovere.