Parallelamente, un collegato disagio psicologico al "seno troppo grande"
è molto frequente nelle adolescenti, sin da quando iniziano ad avere una
cosciente vita di relazione.
Per l'uomo, invece, lo sviluppo delle ghiandole mammarie è in genere
estremamente ridotto. Tuttavia, durante l'adolescenza, anche negli
uomini possono verificarsi casi d'eccessivo accrescimento (ginecomastia),
sempre comunque risolvibili con un semplice intervento chirurgico.
L'intervento di Chirurgia Estetica che risolve il problema, sia per la
donna sia per l'uomo, è denominato mastoplastica riduttiva.
Mastoplastica riduttiva: l'operazione in breve
Durante l'operazione di mastoplastica riduttiva il chirurgo incide e rimuove i tessuti in eccesso,
sino ad ottenere la taglia desiderata. Seni di dimensioni più contenute
vengono quindi scolpiti con i tessuti residui, cercando di dare ad
entrambi identica forma e dimensione, e i capezzoli vengono
riposizionati nel centro del nuovo seno.
Vi sono molte tecniche per effettuare questo intervento e il vostro
chirurgo vi proporrà, durante la fase di pianificazione dell'operazione,
quella più adatta al vostro caso: è importante che siate informati,
poiché la posizione delle cicatrici residuali varierà leggermente in
funzione della tecnica utilizzata.
Conseguenze dell'operazione di mastoplastica riduttiva?
Residueranno sempre alcuni esiti cicatriziali: per ogni seno, vi sarà
una cicatrice circolare intorno all'areola, una verticale dall'areola
fino al solco sottomammario, una orizzontale sempre sotto il solco
sottomammario. Sappiate, comunque, che posizionamenti e forme delle
cicatrici sono stati studiati per essere celati dal reggiseno o dal
costume.
A volte capita, anche se non frequentemente, che a seguito di quest'operazione
uno o entrambi i vostri capezzoli perdano parzialmente o totalmente
sensibilità: nella maggior parte dei casi tale condizione è reversibile
in breve tempo.
È anche possibile che dopo questa operazione non siate in condizione di
allattare, perché i capezzoli vengono separati parzialmente dal tessuto
mammario circostante. Ciò, ovviamente, non esclude che possiate
allattare normalmente in una successiva gravidanza.
Durerà il miglioramento conseguito con
la mastoplastica riduttiva?
Sì. Gli effetti dell'intervento di mastoplastica riduttiva dureranno per tutta la vita.
È possibile avere un aumento delle mammelle, anche se non eccessivo, in
casi di notevole aumento ponderale o gravidanza.
Inoltre, tenendo presente che il seno ha la naturale tendenza a
rilassarsi con il tempo, dovrete aspettarvi piccoli cambiamenti, nella
forma, anche in seguito ad una riduzione. Tuttavia, potete ritardare
tale tendenza indossando un reggiseno di misura e forma adeguate.
Mastoplastica riduttiva: limiti e rischi
Limiti
Non è sempre possibile ottenere una perfetta simmetria nella misura e
nella forma del nuovo seno, particolarmente se prima dell'intervento vi
erano preesistenti significative differenze fra i due seni.
Rischi
Nella mastoplastica riduttiva, come in tutti gli interventi chirurgici importanti
realizzati in anestesia generale, vi sono minimi rischi ipotetici:
Al fine di minimizzare rischi e
complicanze, vi sarà chiesto d'effettuare accurate analisi
pre-operatorie, oltre ad un'attenta visita anestesiologica ed
un'accurata anamnèsi.
Se, come descritto nella letteratura
medica mondiale, dovesse presentarsi un sanguinamento eccessivo nel
post-operatorio, potrebbe esser necessario un intervento di revisione.
Tale evenienza, tuttavia, è molto rara.
Il verificarsi di un'infezione (o sepsi) è
possibilità estremamente remota. Onde scongiurarla, viene somministrata
di routine antibioticoterapia.
Occasionalmente si può verificare
deiscenza della ferita, o spontaneamente o per eccessiva trazione dei
lembi. In tali sporadici casi, dopo accurata e lunga serie di
medicazioni locali e a cicatrizzazione avvenuta, è comunque sempre
possibile operare per una revisione
Normalmente le cicatrici evolvono bene,
divenendo linee di colore bianco comunque visibili. Tuttavia, alcune
persone presentano innata tendenza all'allargamento delle stigmati
cicatriziali o all'ipertrofia della stesse, fino alle cosiddette forme
cheloidee.
In tale eventualità un'adeguata terapia medica o chirurgica può aiutare
a risolvere il problema nei mesi successivi all'intervento.
È comunque possibile una cattiva
guarigione delle ferite, soprattutto in pazienti predisposti
geneticamente o in pazienti che siano forti fumatori. Pertanto,
talvolta, può esser necessaria una revisione.
Mastoplastica riduttiva: prima e dopo
l'intervento
Prima dell'intervento di mastoplastica
riduttiva
Se prendete la pillola anticoncezionale il vostro chirurgo vi
consiglierà di sospenderla a partire - almeno - da sei settimane prima
della data fissata per l'intervento, usando un altro metodo
contraccettivo che riduca il rischio di trombosi.
Se invece fumate, provate a smettere o a ridurre il numero delle
sigarette per minimizzare il rischio di cattiva cicatrizzazione.
Dopo l'intervento di mastoplastica riduttiva
Nelle prime ore, o nei primi giorni post-intervento di mastoplastica
riduttiva, è possibile che
avvertiate un leggero dolore: sin da subito e per i giorni successivi,
sarà sempre comunque possibile controllarlo assumendo semplici
analgesici.
Quando tornerete a casa sarebbe opportuno che facciate meno sforzi
possibile, magari facendovi aiutare da qualcuno nel vostro lavoro, o in
quello domestico, per qualche giorno.
I punti vi saranno tolti dopo circa sette-quattordici giorni.
I vostri seni saranno opportunamente contenuti in apposito reggiseno di
forma e materiale adeguati per circa un mese, durante il quale comunque
potrete condurre una normale vita di relazione.
Dovrete evitare di esporre le cicatrici al sole durante i primi
tre-quattro mesi, eventualmente proteggendole con crema a schermo
totale.
A cicatrizzazione avvenuta potrete tranquillamente sottoporvi agli esami
periodici di controllo del seno quali mammografia, ecografia, ecc.