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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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Domanda Ho quasi 27 anni e vorrei
sapere qual'è la terapia consigliata per risolvere il problema del morso
aperto. Sono un po' in confusione visto che ho ricevuto risposte diverse
dai vari ortodonzisti interpellati. Mi è stato proposto il cosiddetto
apparecchio fisso, con l'uso di elastici per poter allungare i denti e
chiudere il morso; al contrario un altro specialista mi ha sconsigliato
questo tipo di trattamento perché si rischia di andare a scorticare i
denti dalla radice e mi ha proposto di iniziare una terapia logopedica
(visto che il problema è dovuto soprattutto a come uso la lingua per
parlare, per deglutire, etc.) e poi fare solo un intervento ortodontico di
allineamento dei denti (più che altro per i premolari poiché non chiudono
in modo perfetto) e cercare di allungare solo leggermente i quattro
superiori anteriori (incisivi???) per portarli a livello dei canini. Qual'è
la terapia più giusta a suo parere? Ho anche un problema alla mandibola
(ogni tanto schiocca con leggera difficoltà ad aprire o chiudere la
bocca). La ringrazio anticipatamente e con l'occasione porgo cordiali
saluti.
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Risponde il
Dr. Umberto Molini Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti |
Nel caso di un morso aperto anteriore di natura dentale, la terapia
meccanica e la rieducazione miofunzionale non sono scelte terapeutiche
alternative, bensì complementari, necessarie in molti casi per la sua
completa risoluzione e per mantenere stabile la correzione. Associare la
correzione meccanica della forma delle arcate alla rieducazione della
funzione muscolare che la mantiene, o che l'ha determinata, fa si che il
trattamento sia rapido, stabile ed efficace. L'equilibrio dell'ambiente
circostante, biofisico e biomeccanico, ha un ruolo determinante nell'omeostasi
del sistema dentale.
Il morso aperto anteriore di natura prevalentemente dentale può essere
inserito in un contesto brachifacciale, normofacciale o dolicofacciale,
può richiedere la sola estrusione dei denti superiori, di quelli inferiori
o di entrambi.
Se inserito in un contesto scheletrico facciale tipo morso profondo
potrebbe essere corretto con l'estrusione dei denti anteriori e dei
posteriori inferiori (in questi pazienti è presente spesso una profonda
curva occlusale di Spee) oltre che con la stimolazione verso il basso
della crescita del mascellare superiore.
Se inserito in un contesto scheletrico facciale tipo morso aperto, invece,
potrebbe essere opportuno cercare di ottenere una limitata intrusione dei
denti posteriori (rieducazione miofunzionale e terapia meccanica con
mentoniera verticale, oppure attivatori verticali).
Per quanto riguarda l'estrusione dei denti anteriori, quando si programma
si deve tenere conto, ai fini estetici, della posizione dei margini
incisivi rispetto alla linea del labbro superiore a riposo, e
dell'esposizione gengivale che potrebbe provocare nell'atto del sorriso.
Sempre ai fini estetici è importante armonizzare le posizioni verticali
reciproche dei 6 denti anteriori.
Infine, la presenza di rumori articolari indica che la Sua attuale
occlusione ha un'influenza negativa sulla postura mandibolare, con
ripercussioni a carico dell'ATM. E anche di questo l'ortodontista dovrà
tenere conto nel progettare il trattamento.

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