L'informazione in Odontoiatria
Posturologia Ortodonzia Apparecchio invisibile Parodontologia Gnatologia Alitosi
Implantologia Prevenzione Denti bianchi Ortodonzia invisibile Radiologia Piorrea
       

Morso inverso e APPARECCHIO INVISALIGN

   
 
 
servizio newsletter

PER MEDICI E ODONTOIATRI

Nome
Cognome
E-mail

motore di ricerca

CERCA UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA

 
 
nel Web in questo sito

 

Domanda Ho 33 anni e ho un problema di posizionamento delle arcate (l'arcata inferiore è più in fuori di quella superiore) volgarmente detto morso al contrario. Vorrei sapere se è possibile usare questo metodo di correzione invisibile.

Dr.Umberto Molini

Risponde il Dr. Umberto Molini
Condirettore Scientifico OdontoClinic
contatti

Esistono 3 tipi di posizionamento inverso delle arcate dentarie.

Il primo è di natura scheletrica: la mandibola è cresciuta più avanti della mascella superiore o la mascella è cresciuta meno della mandibola, oppure si tratta di una combinazione di deficit di crescita della mascella superiore e d'ipersviluppo della mandibola. E' definita terza classe scheletrica vera. La sua correzione nell'adulto può richiedere un trattamento combinato ortodontico-chirurgico, o solo ortodontico qualora sia possibile ottenere un soddisfacente compenso dentale.

Il secondo è di natura funzionale: a causa d'interferenze nel percorso di chiusura della mandibola questa si trova obbligata, per portare i denti in massima intercuspidazione, a scivolare in avanti rispetto alla mascella superiore. E' definita pseudo terza classe o terza classe funzionale. La sua correzione non necessita d'intervento chirurgico ma di spostamenti dentali, tali da permettere il riposizionamento posteriore della mandibola in chiusura.

Il terzo è di natura dentale: in questo caso i denti incisivi superiori sono erotti inclinati all'interno rispetto agli incisivi inferiori, oppure è successo il contrario, gli incisivi inferiori sono proinclinati e invertiti rispetto ai superiori, o si tratta di una combinazione tra le due. E' definita prima classe tipo terza, perché l'aspetto invertito del morso è espressione solo di un malposizionamento dei denti anteriori.

I tre tipi di morso inverso descritti possono associarsi in vario modo.

In alcuni casi il trattamento dei disallineamenti dentali intraarcata associati al morso inverso può essere effettuato con l'apparecchio Invisalign, sia come correzione preliminare alla chirurgia ortognatica dei mascellari, sia come intervento risolutore della malocclusione. Nel caso di terza classe scheletrica vera, invece, la componente scheletrica del morso inverso non può beneficiare del trattamento ortodontico con le mascherine trasparenti Invisalign.

VIDEO APPARECCHIO INVISIBILE INVISALIGN
 

 
 
Ortodonzia linguale

ortodonzia lingualeUna tecnica nata per garantire l’invisibilità del trattamento ortodontico ai personaggi del cinema.....>>

Apparecchio Invisibile

apparecchio invisibileLa tecnologia laser e il software 3D per il massimo confort e l'invisibilità in ortodonzia .....>>

Ortodonzia

ortodonziaOrtodonzia significa letteralmente "denti dritti", è il termine che definisce la branca dell'odontoiatria.....>>

Ortodonzia invisibile

Le esigenze estetiche dei pazienti influenzano le tecniche ortodontiche.....>>

Casi clinici

foto caso clinico ortodonzia intercettiva

Ortodonzia intercettiva

ortodonzia posturale - correzione laterodeviazione mandibolare

Ortodonzia posturale

Morso profondo

Morso profondo

 
 
 
 
| Home | Chi siamo | Immagini | Video | Domande e risposte | Glossario |

Studio di Odontoiatria Dr. Umberto Molini - Via Ernesto Monaci n.5 - Roma - Tel 06/44245508
Studio Odontoiatrico Dr. Alessandro Fedi - P.zza Indipendenza n.22 - Firenze - Tel 055/4627407

Le informazioni a carattere scientifico-divulgativo contenute in questo sito sono curate dai dottori Umberto Molini e Alessandro Fedi
e da loro collaboratori.
Esse sono protette dal diritto di proprietà intellettuale che ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta degli autori.
Va evidenziato, peraltro,  che non devono essere intese come sostitutive del parere clinico del medico dentista
e pertanto non vanno utilizzate come strumento di autodiagnosi o di automedicazione.