Domanda Ho 51 anni
e da sempre soffro di gravi problemi alle gengive. Sono stato sottoposto più
volte a trattamenti chirurgici con la conseguenza che ora le mie gengive si sono
ritirate ancora di più e non ho mai risolto definitivamente la situazione. Recentemente ho sentito
parlare di rigenerazione ossea, lei pensa che potrebbe fare al caso mio? Sarei
pronto a tutto pur di non perdere altri denti.
La ringrazio in
anticipo della sua disponibilità. Cordialmente le invio i miei saluti.
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Risponde il
Dr. Marco Rossi Consulente OdontoClinic
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La situazione che Lei
mi ha descritto è simile a quella di molti altri individui suoi coetanei e
richiede un’analisi molto attenta per essere inquadrata e successivamente
risolta.
La parodontite colpisce
come lei sa tutti i tessuti di sostegno dei denti e gradualmente per effetto
dell’infiammazione degli stessi porta alla distruzione della struttura che
normalmente si trova al di sotto delle gengive.
In questa fase l’unica
scelta terapeutica che ha senso fare è quella di risolvere il problema infettivo
e infiammatorio, senza sperare di poter rigenerare nessun tessuto, cosa
impossibile nella fase attiva della malattia.
Il raggiungimento di
quest’obiettivo potrebbe richiedere anche qualche tempo, ma è fuori di dubbio
che con la giusta pianificazione terapeutica si arriverà alla guarigione e alla
stabilizzazione dei risultati ottenuti.
Solo a questo punto,
quando cioè il sanguinamento gengivale sarà cessato, la placca ed il tartaro
assenti e la mobilità dentale scomparsa, si potrà pensare di praticare la
Rigenerazione guidata dei tessuti, tecnica che ogni parodontologo predilige per
l’opportunità fino a poco tempo fa sconosciuta di restituire ai propri pazienti
parte dei tessuti persi per effetto della malattia parodontale.
Questa tecnica consiste
nell’isolamento del coagulo che si viene a formare in seguito all’intervento
chirurgico per mezzo di una cosiddetta membrana parodontale che va intesa come
un materiale (di origine naturale o sintetica) in grado di tenere separati i
vari tessuti in guarigione.I tessuti parodontali
più importanti, quelli di matrice connettivale, hanno un ritmo mitotico (cioè
velocità di replicazione cellulare) molto più lento di quello del tessuto
epiteliale che occupa lo strato più superficiale della zona e che se non venisse
tenuto separato dal coagulo tenderebbe ad occupare velocemente il volume di
spazio destinato alle cellule del tessuto osseo e del tessuto connettivale
propriamente detto.
Lo scopo della
rigenerazione tissutale guidata, quindi, non è quello di ricreare osso dal nulla
quando si è colpiti dalla piorrea, ma la conseguenza di una strategia che deve
avere nell’eliminazione dei fattori responsabili dell’infezione e
dell’infiammazione dei tessuti il suo obiettivo primario.Solo in questo caso,
infatti, le probabilità di successo raggiungono percentuali accettabili ed è
possibile vedere tornare osso laddove pochi mesi prima c’erano tasche anche
profonde.
