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PER MEDICI E ODONTOIATRI |
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UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
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In
che consiste la rigenerazione guidata?
La tecnica prevede l'inserimento di particolari sostanze
nell'ambito dei tessuti parodontali che consentono la
rigenerazione di tessuto osseo e connettivo laddove questo è stato
colpito da riassorbimento.
Le sostanze utilizzate sono le membrane parodontali e i
sostituti ossei, che possono essere entrambi di derivazione
naturale o sintetica.
Cos'è il sostituto osseo?
Il sostituto osseo più utilizzato in parodontologia è l'osso di
derivazione bovina deproteinizzato, il quale possiede una
struttura molto simile all'osso umano e perciò estremamente
favorevole per la rigenerazione; il sostituto osseo viene inserito
all'interno dei difetti che si sono venuti a creare e poi
ricoperto e separato dalla gengiva per mezzo di una membrana
parodontale.
A cosa serve la membrana parodontale?
I tessuti umani hanno ritmi di crescita diversi e perciò le
cellule che li costituiscono possono entrare in competizione per
riempire uno spazio lasciato vuoto; una volta che la gengiva è
stata suturata al suo posto, le cellule del tessuto epiteliale
gengivale e quelle del tessuto connettivo fanno a gara per
riempire il difetto osseo esposto dall'intervento chirurgico, a
meno che non si provveda a separare le due famiglie di cellule con
una membrana. Sarà questo esile velo alloggiato tra gengiva e osso
e suturato intorno ai denti ad assicurare il tempo necessario per
la rigenerazione alle cellule connettivali che hanno un ritmo
mitotico, cioè di replicazione, molto più lento delle cellule
epiteliali. Così questa crescita selettiva all'interno del difetto
parodontale, restituirà nuovo cemento radicolare, nuovo legamento
alveolare e nuovo tessuto osseo a quei denti che avevano perduto
sostegno per azione della malattia parodontale.
Si tratta di una tecnica affidabile?
I controlli a distanza dei casi trattati con la rigenerazione
guidata dei tessuti dimostrano il recupero di una quota importante
dei tessuti parodontali distrutti, sia all'esame obiettivo che
agli esami radiografici, e si tratta ormai di controlli a lunga
distanza che danno molta fiducia ai parodontologi e che ci
permettono di considerare la chirurgia rigenerativa una
straordinaria opportunità terapeutica da proporre ai nostri
pazienti.

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