 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
PER MEDICI E ODONTOIATRI |
|
|
 |
|
CERCA
UNA PAROLA DI ODONTOIATRIA |
|
|
|
Invece la verità è che, anche dopo esserci sottoposti ad una rinoplastica, gli altri
continueranno tranquillamente a riconoscerci. Anzi, la maggior parte delle
persone nemmeno s’accorgerà della differenza e non ci farà alcuna domanda.
Ovviamente così non sarà con le persone a noi molto vicine: molto più spesso di quanto
supponiamo prima dell’intervento, infatti, saranno piacevolmente colpite dalla
novità e ci esterneranno i loro complimenti.
Ma l’aspetto più
importante è che, soprattutto, saremo noi stessi a sentirci sempre le stesse
persone, poiché fisiologicamente avviene uno spontaneo fenomeno di
rimozione: considereremo il nuovo naso come se l’avessimo sempre avuto,
dimenticando completamente il precedente che non ci piaceva. Lo stesso fenomeno
accadrà in breve tempo anche a tutti coloro che ci conoscono. Questo
atteggiamento è assolutamente consolidato.
|
CHIRURGIA ESTETICA DEL NASO |
|
 |
| |
|
 |
| |
| RINOPLASTICA |
 |
 |
È VERO che farsi una rinoplastica è molto doloroso?
FALSO.
L’equazione mentale “rinoplastica = dolore intensissimo” è abbastanza comune
fra tutte le persone che ritengono d’avere un naso “poco grazioso”,
probabilmente perché confondono due interventi abbastanza simili tra loro:
settoplastica e rinoplastica.
Vediamone le differenze.
La settoplastica è un intervento di vera e propria chirurgia otorinolaringoiatrica eseguito a
scopi funzionali, mentre la rinoplastica è intervento di chirurgia plastica
effettuato a soli fini estetici, ovvero per modificare la forma del naso.
La settoplastica prevede la mobilizzazione del setto nasale - che è la parete divisoria delle due narici
- dal basso verso l’alto, sino alla fronte. Quando quest’intervento si è
concluso, vi è necessità di “rinormalizzare” il setto, e molti chirurghi
otorini sono soliti immobilizzarlo con i famigerati tamponi per i quattro-cinque giorni successivi all’intervento stesso. È al momento
dell’estrazione dei tamponi che si prova la sensazione dolorosa, perché dopo
circa 96 ore questi si sono quasi “fusi” con le mucose delle cavità nasali.
Nella rinoplastica estetica tutto ciò non avviene, perché il setto non viene manipolato
se non nelle sue parti più basse e quindi non occorre fissarlo con strumenti di
contenzione. Anche in questo caso si usano i tamponi, ma unicamente allo scopo
d’evitare il sanguinamento e per dodici o ventiquattr’ore al massimo. Di
conseguenza, quando i tamponi saranno rimossi, verranno via agevolmente e molto
rapidamente, senza causare alcun dolore.
Posso dunque ragionevolmente affermare che la rinoplastica è l’intervento di Chirurgia
Estetica meno fastidioso in assoluto. Naturalmente nulla vieta che nel corso
d’una rinoplastica estetica sia possibile fare anche una settoplastica, se
necessaria per una miglior respirazione.
È VERO che i nasi “rifatti” si vedono sempre?
FALSO.
Talvolta, però, è vero. Esistono decine di moderne tecniche chirurgiche per
eseguire una rinoplastica. Le tecniche più antiche, quelle cioè sviluppate dai
maestri fondatori della chirurgia estetica, determinavano effettivamente un
risultato finale un po’ artificioso, dando al nuovo naso un’aria un po’ finta,
anche se nettamente migliore rispetto a quella pre-intervento. Alcuni chirurghi
- ancor’oggi - si avvalgono di tali tecniche, che indubbiamente hanno
importanza basilare, ma andrebbero forse un po’ riviste. Altri, invece, le
hanno modificate in senso lievemente migliorativo usando accorgimenti meno
traumatizzanti per i tessuti del naso. L’effetto diretto di questo minor
traumatismo, di questa minore radicalità nelle tecniche chirurgiche, è
determinare una cicatrizzazione più armoniosa e meno violenta, e quindi, una
volta che i tessuti si saranno ristabilizzati, un risultato complessivamente
più naturale, come se fosse frutto di madre natura. In proposito, molti
colleghi sono concordi nell’affermare che, anche dopo una rinoplastica, il naso
debba mantenere qualche piccolo difetto. Ma state tranquilli: talmente minimo
da sembrare naturale. Al punto tale che un naso operato da mani esperte, non
desta la curiosità di nessuno.
È VERO che dopo una rinoplastica può cambiare il tono della voce?
FALSO. Il
tono della voce potrebbe subire piccole modifiche se il chirurgo determinasse,
con l’intervento, un’ostruzione quasi totale o almeno marcata della pervietà
nasale. In altre parole, potrebbe risultare una voce nasale, tipo
raffreddore, solo se si arrivasse ad avere un naso chiuso al passaggio
dell’aria. E questo normalmente non avviene.

|
|